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Roberta Sposa< /strong>

Caso Orlandi, a Sant'Apollinare
si apre la tomba di De Pedis

Nella basilica anche il fratello di Emanuela. Uno degli avvocati del boss della Magliana è arrivato con un vecchio hard disk

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di Laura Bogliolo

ROMA - Si apre la tomba di Renato De Pedis. I legali dei familiari di Enrico De Pedis, Lorenzo Radogna e Maurilio Prioreschi, sono entrati stamani nella chiesadi Sant'Apollinare a Roma dove oggi sarà aperta la tomba di Renatino, il boss della banda della Magliana, il cui nome è stato accostato alla scomparsa della figlia del messo vaticano, Emanuela Orlandi, di cui non si hanno notizie dal 1983. Uno degli avvocati di De Pedis è arrivato a Sant'apollinare con un vecchio hard disk.


Ultimo aggiornamento (Lunedì 14 Maggio 2012 17:19)

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 'Ndrangheta, Comune e Provincia Torino parti civili in processo Minotauro

Torino - (Adnkronos) - L'annuncio oggi, nella seduta della Commissione speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 11 Maggio 2012 05:36)

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Siderno (Rc): arrestato il latitante Giuseppe Gallizzi

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Nella nottata personale del Commissariato di P.S. di Siderno e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, a conclusione di un’articolata e laboriosa attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, procedeva all’arresto del GALLIZZI Giuseppe (classe 1951) di Gioiosa Ionica, latitante dal Giugno del 2011 poiché colpito dal Provvedimento Restrittivo della Custodia Cautelare emessa nei suoi confronti per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso. Noto boss della vecchia ‘ndrangheta della vallata del Torbido, il GALLIZZI Giuseppe fa parte dell'associazione mafiosa operante da anni sul territorio piemontese con propri referenti nelle strutture organizzative presenti in Calabria (tra questi, COMMISSO Giuseppe detto “u mastru” di Siderno) e costituita da nove articolazioni territoriali denominate "locali" e da una struttura-funzione denominata "crimine" (tutte coordinate da CATALANO Giuseppe, recentemente suicidatosi a Torino).


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EQUITALIA: IL COMUNE DI CALALZO DI CADORE DICE NO

Scritto da Francesco Maria Borrelli

Luca De CarloIl comune di Calalzo di Cadore (Provincia di Belluno) ha deciso di fare a meno di Equitalia per la riscossione dei tributi. Questo sulla base del decreto n. 70 del 2011, che permette ai comuni di non utilizzare Euitalia per il servizio di riscossione. Abbiamo Sentito il sindaco, Luca De Carlo.

Sindaco perché questa scelta?


"E' una scelta che ha due ragioni fondamentali. Primo perché internalizzando il servizio, in tempi di crisi, abbiamo risparmiato e, con il risparmi ottenuti, siamo riusciti a mettere in piedi servizi nuovi per i nostri cittadini. Secondo perché crediamo che un servizio di riscossione, in tempi di ristrettezza economica, debba fondarsi su basi certe ed avere anche un approccio più umano".


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I partiti ora vedono le stelle
Crollano Pdl e Lega, tiene il Pd, ma è solo Grillo che vince

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Terremoto elettorale, o quasi, nel turno amministrativo, con il crollo del Pdl, meno previsto di quello della Lega, con l’avanzata delle liste di Grillo, la tenuta del Pd. In generale un voto di protesta contro i partiti, e la ricerca di novità.


Ultimo aggiornamento (Martedì 08 Maggio 2012 17:23)

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Processo Mori: il tradimento di Paolo Borsellino nei racconti di Alessandra Camassa e Massimo Russo

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di Lorenzo Baldo - 4 maggio 2012
Palermo.“Un amico mi ha tradito…”. Le parole disperate di Paolo Borsellino pronunciate poco tempo prima della strage di via D’Amelio sono tornate alla ribalta attraverso i racconti di coloro che le ascoltarono vent’anni fa direttamente dal giudice palermitano. All’udienza odierna del processo Mori-Obinu sono stati ascoltati gli ex colleghi del magistrato assassinato il 19 luglio 1992 Alessandra Camassa e Massimo Russo.


Ultimo aggiornamento (Domenica 06 Maggio 2012 18:45)

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cronaca
27/04/2012 - inchiesta minotauro

Processo 'ndrangheta, 172 chiedono di spostare il processo in Calabria

ieri la prima udienza nell’aula bunker delle Vallette

Gli indagati presentano eccezione di competenza territoriale. I pm:
"Infiltrazioni anche nel Torinese"

Torino

Hanno chiesto di essere giudicati a Reggio Calabria i 172 accusati di concorso in associazione mafiosa a Torino. Di loro 117 sono detenuti dal giugno 2010 quando vennero arrestati nel corso della maxi-operazione Minotauro contro le infiltrazioni dell’ ’ndrangheta in Torino e provincia.


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Mafia: confische beni, passi avanti in Europa

Severino, anche preventive. Malmstrom, colpire dove fa piu' male

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la Commissaria europei per gli affari interni Cecilia Malmstrom

LUSSEMBURGO - Comincia a farsi strada anche tra i governi europei l'idea che la via italiana di lotta alla mafia, fondata sulle confische dei beni, sia da applicare a livello dei 27. Il Consiglio dei ministri europei della giustizia a Lussemburgo "ha dato un forte supporto alla mia proposta", ha detto la Commissaria europei per gli affari interni Cecilia Malmstrom che nel marzo scorso ha presentato la proposta di direttiva finita oggi sul tavolo dei ministri.


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La 'ndrangheta "riapre"
l'aula bunker delle Vallette

Al via stamattina la maxiudienza per le infiltrazioni delle cosche calabre in Piemonte. Alla sbarra 172 imputati venticinque anni dopo i "catanesi". Sotto accusa politici come l'ex sindaco di Leinì Nevio Coral, boss e superlatitanti. Un tunnel porterà nell'attiguo carcere

di FEDERICA CRAVERO

Si prevede che l'appello in ordine alfabetico degli indagati durerà un'ora e mezzo. Basta questo per dare l'idea dell'entità del processo "Agostino Nicodemo + 171", divenuto ormai noto come "Minotauro", del quale stamattina si apre alle 9 nell'aula bunker A delle Vallette la gigantesca udienza preliminare. Un kolossal giudiziario: era dai tempi del maxiprocesso al clan dei catanesi, che tra il 1987 e il 1988 aveva giudicato 198 imputati, che l'aula (una delle due costruite nel 1980 a ridosso del carcere Lorusso e Cutugno per ospitare i primi grandi processi a Prima Linea e alle Brigate Rosse) non vedeva tanta partecipazione e un servizio delle forze dell'ordine così massiccio.


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Sbarco di migranti a Locri in Calabria, un morto

Un migrante è morto stamattina a Locri, in uno sbarco di clandestini afgani sulla spiaggia della cittadina calabrese. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, avvertiti da telefonate al 112 e al 113, ed hanno trovato sulla battigia il cadavere di un uomo dall'apparente età di 40/45 anni. Soccorso in acqua anche un altro clandestino, rimasto ferito, le cui condizioni non sono state giudicate gravi.

- Redazione – 26 aprile 2012 –Sono quattro i migranti facenti parte del gruppo sbarcato stamattina a Locri che sono stati ricoverati in ospedale.


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Mosaico dei giorni
Nuove resistenze
26 aprile 2012 - Tonio Dell'Olio

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Il Centro Studi di Unimpresa pubblicherà nei prossimi giorni i risultati di un sondaggio documentato e approfondito condotto tra le
130 mila piccole e medie imprese che operano in Italia.


Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Aprile 2012 18:06)

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