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Roberta Sposa< /strong>

Franco Cassata a giudizio, la rivincita di Adolfo Parmaliana

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Adolfo Parmaliana

di Fabio Repici - 9 dicembre 2011
La settimana scorsa la notizia mi la lasciato disorientato. Nell'apprendere che i pubblici ministeri di Reggio Calabria hanno individuato nel Procuratore generale di Messina, Antonio Franco Cassata, il responsabile del dossier anonimo con cui si era tentato per l'ennesima volta di infangare Adolfo Parmaliana, a quasi un anno dalla sua morte, mi sono scorsi rapidamente davanti agli occhi i fatti degli ultimi tre anni, con un senso di amarezza insopportabile.


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Suicidio Parmaliana: inizia il processo per diffamazione a carico del procuratore Franco Cassata

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Franco Cassata

di Fabio Repici - 6 febbraio 2012
Stamattina, davanti al Giudice di pace di Reggio Calabra, si è aperto il processo sicuramente più stupefacente d’Italia. Imputato è un alto magistrato, il Procuratore generale di Messina, dr. Antonio Franco Cassata, che è chiamato a rispondere di diffamazione pluriaggravata commessa con la diffusione di un dossier anonimo a mezzo del quale venne buttata una mole immonda di fango contro la memoria di Adolfo Parmaliana.


Ultimo aggiornamento (Mercoledì 22 Febbraio 2012 08:34)

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Procuratore generale di Messina a processo. L’avv. Repici: “Adolfo, perdonami ma non mi fanno testimoniare”

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Franco Cassata

Stamattina è ripreso innanzi al Giudice di pace di Reggio Calabria il processo a carico del Procuratore generale di Messina, Antonio Franco Cassata, imputato di diffamazione in danno della memoria di Adolfo Parmaliana, commessa nel settembre 2009 con la divulgazione di un infame dossier anonimo redatto al fine di tentare di scongiurare la pubblicazione del libro “Io che da morto vi parlo”, biografia di Adolfo realizzata da Alfio Caruso.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 22 Febbraio 2012 08:44)

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LIBERA: “GIAN CARLO CASELLI, UNO DI NOI”

Per evitare problemi di ordine pubblico, rinviata la presentazione

del libro del magistrato “Attacco alla giustizia” in programma oggi a Milano

Questo pomeriggio alle 18.00 era in programma presso la Feltrinelli di piazza Duomo a Milano la presentazione aperta al pubblico del libro scritto da Gian Carlo Caselli “Attacco alla giustizia” (Melampo 2011). Accanto all’autore sarebbero intervenuti il sostituto procuratore della Repubblica di Milano Armando Spataro e il presidente onorario di Libera Nando dalla Chiesa.


Ultimo aggiornamento (Martedì 21 Febbraio 2012 20:49)

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Si svolgerà a Genova il prossimo 17 marzo la diciassettesima edizione della "Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie", promossa dall'associazione Libera.


Ultimo aggiornamento (Domenica 12 Febbraio 2012 18:39)

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 Perchè a Genova-di Nando dalla Chiesa

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Libera a Genova, Libera in Liguria. Per festeggiare a Genova la giornata della memoria e dell’impegno del 17 marzo del 2012. E’ una scelta naturale.


Ultimo aggiornamento (Domenica 12 Febbraio 2012 18:59)

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A chi servono il silenzio e l’indifferenza?

Capita spesso durante i cortei o i convegni antimafia che qualcuno, tra un sorriso beffardo, ed all’uopo uno di cortesia, sussurri: “tanto non serve a niente !”


Ultimo aggiornamento (Giovedì 16 Febbraio 2012 17:49)

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8 marzo anti'ndrangheta: sfidiamo le cosche che odiano le donne

di Alessio Magro - Stopndrangheta.it


Stopndrangheta.it aderisce all'appello del direttore del Quotidiano della Calabria, Matteo Cosenza, perché il prossimo 8 marzo sia la festa delle donne che hanno sfidato la 'ndrangheta, la festa di chi vuole sfidare le cosche che odiano le donne. Cetta Cacciola, insieme a Giuseppina Pesce e Lea Garofalo, insieme a Tita Buttafusca e alle altre donne che hanno detto basta alle cosche - ai loro padri, fratelli, mariti, figli, zii, cugini e nipoti - tutte loro sono un pugno nello stomaco della Calabria indifferente. Non eroine, si badi bene, ma un esempio da seguire per riacquistare la dignità perduta e il vero onore dei calabresi. Questa la nostra adesione pubblicata nell'edizione odierna de Il Quotidiano della Calabria.

 

LA CRONACA/1

Maria Concetta, testimone di giustizia e suicida in terra di 'ndrangheta

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di Francesca Chirico - Linkiesta (10/02/2012)

Rosarno, sono le sette di sera di un sabato di agosto e Maria Concetta si chiude in bagno, mandando giù a sorsate, come fosse acqua, l'acido muriatico. Madre di tre figli in terra di 'ndrangheta, qualche mese prima aveva iniziato a collaborare con la giustizia. Da un luogo protetto diceva: «Non me li hanno mandati i figli e non me li mandano perché loro hanno capito che se mi mandano i figli è finita non torno più». Tornata per rivederli, aveva anche ritrattato la collaborazione, prima di riprenderla. Ora è arrivato l'arresto del padre e della madre, accusati di averla spinta al suicidio.

 

 

 


Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Febbraio 2012 21:54)

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Dunque tutto è perduto fuorché l’onore (delle onorate famiglie)?

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Paola Bottero

A fine giugno dello scorso anno, la notizia passò pressoché inosservata: il Comune di Siderno, Locride, provincia di Reggio Calabria, aveva inserito nel proprio statuto la costituzione automatica di parte civile dell’ente nei processi di ’ndrangheta.

Una svolta storica, soprattutto in una cittadina che solo quattro anni prima non aveva ritenuto opportuno costituirsi parte civile nel processo sull’omicidio che l’ha resa famosa: quello del giovane commerciante Gianluca Congiusta. È stato Mario, il padre del ragazzo, a far accendere i riflettori su Siderno.


Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Febbraio 2012 17:01)

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La Commissione regionale contro la ‘ndrangheta incontra gli
amministratori vittime di atti intimidatori


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2012-02-13 17:02:54 nim
Reggio Calabria. E’ stato invitato anche il Sindaco di Siderno, Riccardo Ritorto, ultimo, in ordine di tempo, ad aver ricevuto minacce, alla riunione della Commissione contro la ‘ndrangheta, che si svolgerà mercoledì 15 febbraio alle ore 11.00, a Palazzo Campanella.


Ultimo aggiornamento (Martedì 14 Febbraio 2012 16:48)

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'Ndrangheta, preso il boss Rocco Aquino
era nascosto nel sottotetto della sua casa

di MARIA ELENA VINCENZI

È STATO arrestato dai Carabineri del Ros e dal reparto speciale dei Cacciatori di Calabria Rocco Aquino - detto 'u Colonnello - 51 anni, superlatitante, considerato dagli inquirenti uno dei principali esponenti dell'ndrangheta.


Ultimo aggiornamento (Domenica 12 Febbraio 2012 10:47)

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