Sono capitata su questo sito senza un perché…

 

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Io no so nulla di ndrangheta, mafia o quant'altro...
Ma oggi, entrando in ospedale dove lavoro, ho visto polizia, carabinieri, giornalisti...
Entrando nel mio ufficio mi hanno detto che stanotte è morto Totò Riina... era qui all'ospedale di Parma, perché detenuto al carcere di Parma...
E così, per curiosità, mi sono messa a guardare in internet notizie riguardanti il fatto stesso e poi ho cercato vittime di mafia su Google e sono capitata qui...
Un caso.
Ho letto fino in fondo la lettera riguardante il vostro caro...
Ed ho pianto dall'inizio alla fine...
Sembra un mondo parallelo...
Un universo parallelo...
E invece accade...
E' accaduto a voi...
E' accaduto a tanti...
Tante persone oneste costrette a vivere con il terrore quotidianamente...
Non so perché vi scrivo questo messaggio, non vi conosco e non sono nessuno, ma in qualche modo, da un altro universo, parallelo, voglio solo dirvi che ci sarà una preghiera in più tra le mie..
Ed è quella per Gianluca...
Occhi di un'anima buona.
Il sorriso delle anime pure.
E forse questo è il modo, da parte di una sconosciuta quale sono per voi, di dirvi che anche una preghiera, possa valere come un grido...
Io non sarò mai omertosa.
Il vostro caro Gianluca, sono certa sia Luce.
Vi abbraccio
Giovanna

 

 

Il baby “padrino” pentito della ‘ndrangheta: così cresce un figlio della malavita al Nord

A Palazzo di Giustizia la testimonianza dell’ex rampollo della dinasty della mafia calabrese Domenico Agresta nell’ultimo stralcio del processo Minotauro di ritorno dalla Cassazione

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giuseppe legato
torino

La voce riecheggia da un monitor scuro adagiato a pochi metri dalla Corte. Sbuca come un’eco lontana nei sotterranei di palazzo di giustizia. In aula, silenzio.

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Minori assegnati ai servizi sociali ospiti dell’Agrario a Palmi

Tre giorni tra formazione in aula e attività pratiche in laboratorio e sui campi

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La dirigente scolastica Carmela Ciappina

Favorire e promuovere l’inclusione sociale e il valore della legalità attraverso la cultura e la formazione professionale. E’ questo il principale scopo della tre giorni organizzata dall’istituto d’Istruzione superiore “Luigi Einaudi” di Palmi, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con il Dipartimento Giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia, che si terrà all’Istituto Agrario il 4, il 5 e il 6 dicembre.

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Dai Casalesi alla ‘ndrangheta, Cafiero De Raho è il nuovo Procuratore antimafia

E’ Federico Cafiero de Raho il nuovo Procuratore Nazionale antimafia e antiterrorismo.

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Nominato il 17 ottobre nel plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, Cafiero de Raho è attualmente Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, dopo una lunga vita professionale trascorsa presso la Procura della Repubblica di Napoli.

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«Gli esseri umani non hanno scadenza»

Il confronto tra le accuse degli ispettori ministeriali al modello Riace e le controdeduzioni di Lucano. Il paradosso degli affidamenti diretti, “chiesti” dalla Prefettura e poi censurati nel report del dicembre 2016. «Troppi i rifugiati rimasti in paese? È questo il senso del progetto: integrarli». Il sindaco chiede di essere ascoltato dai pm

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RIACE La sliding door del “modello Riace” è la relazione firmata dai funzionari della Prefettura di Reggio Calabria nel dicembre 2016. Un elenco di «situazioni fortemente critiche» preceduto da una serie di elogi.

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Omicidio Ceravolo, il dossier della famiglia per riaprire il caso

L’avvocato dei genitori di Filippo, vittima innocente della faida tra i clan delle Preserre vibonesi, è al lavoro con alcuni consulenti tecnici per approfondire gli elementi emersi dalla prima inchiesta della Dda, che fu poi archiviata. Il 25 ottobre ricorre il quinto anniversario dell’assassinio del 19enne

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SORIANO CALABRO Oggi come cinque anni fa, il cielo sopra Soriano, Sorianello e Gerocarne, piccoli centri dell’entroterra vibonese, rimane coperto da una cappa di paura e violenza che il trascorrere degli anni non ha affatto diradato.

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