Droga- Asse Locride-Catania passando per Messina

15/04/2014

Le misure cautelari dell’operazione, denominata ‘Bitter fruit’, accolgono gli esiti di un’attività di tipo tecnico coordinata dalla Dda di Catania e condotta da personale della sezione Antridroga

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Sono sedici le persone raggiunte dal provvedimento cautelare emesso dal Gip di Catania nell’ambito dell’operazione antidroga ‘Bitter fruit’ della squadra mobile di Catania su un presunto traffico di cocaina tra la Locride e il capoluogo etneo.

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Equitalia, mazzette per chiudere le pratiche: 8 arresti per corruzione e truffa, perquisizioni tra Roma e Calabria

In manette, tra gli altri, un funzionario che velocizzava la rateizzazione e talvolta la cancellazione dei debiti di alcuni imprenditori. Danni allo Stato ipotizzati di circa 17 milioni. Quindici finora le persone iscritte nel registro degli indagati. Ai primi di marzo altri arresti

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Velocizzava le pratica di rateizzazione dei debiti e spesso anche la loro cancellazione. Prendendo, secondo l’accusa, delle bustarelle. Pesanti le accuse: corruzione e truffa aggravata ai danni di Equitalia.

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Calabria, il segretario Pd “raccomanda” al premier il caporedattore del Tgr

“Mi sembra doveroso portare alla sua attenzione – scrive Ernesto Magorno riferendosi alla visita di Renzi – l’efficienza e la qualità dell’informazione”. Malumori nel partito, ma il politico: “Routine”

Calabria, il segretario Pd “raccomanda” al premier il caporedattore del Tgr

Se in Calabria il centrodestra imbavaglia i giornalisti, il centrosinistra segnala i bravi che, guarda caso, sono sempre gli stessi graditi al centrodestra. L’ultimo esempio è quello del neo segretario del Partito democratico che ha inviato – come racconta il quotidiano “L’Ora della Calabria” - una lettera al premier Matteo Renzi per elogiare le doti del caporedattore del TgR Calabria Annamaria Terremoto, amica personale del dimissionario presidente della Regione Giuseppe Scopelliti sin da quando la Rai ne impose la collocazione a Reggio Calabria per raccontare nei minimi particolari le gesta dell’allora sindaco della città dello Stretto.

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‘Ndrangheta, sequestrato arsenale. De Raho: “Era per attentato a uomo di Stato”

Dieci kalashnikov, due mitragliette e cinque pistole trovate nel bagagliaio di un incensurato a Rizziconi, nella Piana di Gioia Tauro. Il procuratore Dna Roberti: “In Calabria situazione di massimo allarme”

LaPresse - Marco Cantile (citazione obbligatoria) - Cronaca - Napoli 03/02/2012 - Manifestazione "Occupy Scampia" contro il coprifuoco imposto dalla criminalità organizzata

Un attentato in grande stile. Il procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho non ha dubbi: le armi sequestrate nei giorni scorsi a Rizziconi, nella Piana di Gioia Tauro, servivano per un agguato a un uomo dello Stato, un personaggio delle istituzioni.

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Preti, magistrati, imprenditori e politici Un’intera città nelle mani della ‘Ndrangheta

L’organizzazione criminale controlla tutto. Dal Comune alle università, dai cantieri agli ospedali. Dai politici che fanno accordi con i boss, al prete compiacente. Trova sponde persino dentro alle parrocchie e si insinua a Palazzo di Giustizia

Preti, magistrati, imprenditori e politici Un'intera città nelle mani della 'Ndrangheta

Il consigliere Pdl Santi Zappalà arrestato nel dicembre 2010

REGGIO CALABRIA - E’ marcia. Si nutre di malaffare, affoga nelle sue complicità. Uno con l’altro, si favoriscono tutti. Avvocati, magistrati, costruttori, commercialisti, capi della ‘Ndrangheta, spioni, prelati. E medici, ingegneri, dirigenti del comune, consiglieri regionali, alti funzionari dello Stato, guardiani di giardini, assessori e assassini. E’ nelle loro mani Reggio. Tutti insieme hanno sottomesso una città che ormai nasconde dentro il suo ventre anche tanti segreti d’Italia.