Anche boss calabresi fuori dal 41 bis

Anche boss calabresi fuori dal 41 bis

Anche boss calabresi fuori dal 41 bis

Via dal carcere duro Ruà, Perna, Araniti, De Stefano e Piromalli 

Trentasette boss mafiosi negli ultimi sei mesi hanno lasciato il regime del 41 bis. La notizia è comparsa ieri in alcuni giornali nazionali e siti internet che hanno riportato l’elenco dei padrini di cosa nostra, ’ndrangheta e camorra che hanno abbandonato il carcere duro grazie alle battaglie legali portate avanti dagli avvocati nei Tribunali di sorveglianza di tutta Italia.

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Ndrangheta Un male dalle radici profonde

Ndrangheta Un male dalle radici profonde

Ndrangheta Un male dalle radici profonde

Sabato 05 Luglio 2008 21:55

di Giulia Fresca

 “La Calabria fa parte di una geografia romantica. Eppure non vi è regione più misteriosa e più inesplorata di questa”. Corrado Alvaro'Ndrangheta. È l'organizzazione criminale più ricca e profondamente ramificata ed organizzazione oltre ad essere la più pericolosa è anche la più difficile da estirpare.

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MAFIA: DALLA CHIESA, PAZZESCA REVOCA 41 BIS A BOSS MADONIA

MAFIA: DALLA CHIESA, PAZZESCA REVOCA 41 BIS A BOSS MADONIA

 Palermo, 2 lug. – (Adnkronos) – "E' una cosa pazzesca, assurda". Cosi' Nando dalla Chiesa, esponente del Pd e figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa trucidato a Palermo in un agguato mafioso nel settembre del 1982, commenta con l'ADNKRONOS la revoca del regime del 41 bis al boss Antonino Madonia, esecutore materiale tra l'altro delle stragi di Dalla Chiesa e Chinnici.

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Processo Congiusta La Corte acquisisce la sentenza di condanna dei Costa

Processo Congiusta La Corte acquisisce la sentenza di condanna dei Costa

 Siderno. Nel processo Congiusta gli investigatori spiegano perché in pochi pagavano il pizzo 

La Corte acquisisce la sentenza di condanna dei Costa  

di PINO LOMBARDO per il Quotidiano 

LOCRI – Nuove novità emerse ieri in Corte d’Assise a Locri, presieduta dal giudice Bruno Muscolo con a latere il togato Frabotta, nell’ambito del procedimento per l’omicidio di Gianluca Congiusta che vede alla sbarra Tommaso Costa, accusato dell’uccisione del giovane e di aver promosso e diretto l’omonima associazione mafiosa, e Giuseppe Curciarello, accusato solo di associazione mafiosa.

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‘NDRANGHETA: COSCHE GESTIVANO TRAFFICO DROGA, 31 ARRESTI

 'Ndrangheta: cosche gestivano traffico droga, 31 arresti

Traffico di sostanze tra Calabria, Lazio, Toscana, Piemonte

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 1 LUG – E'in corso un'operazione della Ps per arrestare 31 persone accusate di far parte di una organizzazione dedita al traffico di droga. Il traffico sarebbe avvenuto, per quanto riguarda la Calabria, in provincia di Reggio, e poi in altre tre regioni: Lazio, Toscana e Piemonte. A gestirlo, secondo quanto e' emerso dalle indagini del commissariato di Polistena e della squadra mobile di Reggio Calabria, sarebbero state cosche della 'ndrangheta tirrenica della provincia reggina.

PROCESSO CONGIUSTA ESTORSIONE SPARTIACQUE PER SIDERNO

PROCESSO CONGIUSTA ESTORSIONE SPARTIACQUE PER SIDERNO

calabria ora MARTEDÌ 1 luglio 2008

D A L  P O L L I N O  A L L O  S T R E T T O 

Gianluca Congiusta

Congiusta, l’estorsione spartiacque per Siderno

Sarebbe la prova che l’impero dei Commiso era “a rischio”

 LOCRI (RC)

Siderno in mano alla mafia, «monopolizzata dal clan Commisso». Sia negli anni’80-’90, quando in aperta faida si sparava per strada e le mezze tacche scortavano i loro capi con le auto blindate, sia dopo, una volta annientati i Costa, la “ndrina” decapitata nella guerra di mafia dagli uomini di don Cosimo Commisso detto “u quagghia”.

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Il gup Cappuccio aveva condannato i Costa e solleva la sua incompatibilità

Siderno. Il gup Cappuccio aveva condannato i Costa e solleva la sua incompatibilità

Stop al processo dei Salerno

A Reggio la Corte si pronuncerà sul caso il 3 luglio 

di PINO LOMBARDO

SIDERNO – Inaspettato stop al procedimento in corso presso il Gup di Reggio Calabria, Daniele Cappuccio, nei confronti di 14 persone, dieci delle quali rispondono “a piede libero” e che ancora non hanno scelto il rito con il qualeintendono farsi giudicare, tutte ritenute, a vario titolo e con diverse responsabilità, di aver fatto parte della cosiddetta cosca degli scissionistidi Siderno costruita attorno ai defunti fratelli Salvatore e Agostino Salerno. 

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