Papa Francesco incontra familiari vittime di mafia, primo giorno di primavera con Don Ciotti

Papa Francesco incontra familiari vittime di mafia, primo giorno di primavera con Don Ciotti

ROMA – L’incontro nella chiesa di San Gregorio VII a Roma, a due passi dal Vaticano, è dedicato ai familiari delle vittime di mafia e si tiene alla vigilia della XIX ‘Giornata della memoria e dell’impegno’ che il 22 marzo vedrà sfilare in corteo per le vie di Latina migliaia di persone provenienti da tutta Italia. E’ la prima volta che un Papa alla viglia dell’annuale incontro organizzato da don Luigi Ciotti incontrerà e si unirà in dialogo con i familiari delle vittime di mafia.

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Nomi da non dimenticare

Nomi da non dimenticare

Latina 22 Marzo 2014: XIX giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Vogliamo ricordarli tutti. Quelli di cui conosciamo il nome e quelli di cui non siamo ancora riusciti a trovare informazioni sufficienti.
A tutte le vittime della violenza mafiosa va il nostro omaggio e la nostra promessa di impegno.

 

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Blitz antidroga nella Locride

Blitz antidroga nella Locride grazie a un’agendina Continuavano a spacciare anche dai domiciliari

Locri, 12 mar. – Sette persone sono state arrestate e condotte in carcere dai Carabinieri del Nucleo operativo di Roccella Jonica ed altre 4 sono finite ai domiciliari, nell’ambito di un’operazione denominata “Sessè 2” che vede impegnati oltre 200 militari con l’aiuto di unità cinofile antidroga e delle unità speciali dei Cacciatori di Calabria, tuttora impegnati in posti di controllo e posti di blocco.

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Blitz antidroga nella Locride grazie a un’agendina Continuavano a spacciare anche dai domiciliari

Lotta al crimine

Blitz antidroga nella Locride grazie a un’agendina
Continuavano a spacciare anche dai domiciliari

Tutto è scattato grazie al ritrovamento di un’agenda di una persona coinvolta in una precedente operazione antidroga: i carabinieir sono riusciti a ricostruire una rete di smercio degli stupefacenti. Alcune ragazze costrette a prestazioni sessuali per avere le dosi

Blitz antidroga nella Locride grazie a un'agendina Continuavano a spacciare anche dai domiciliari

Spaccio di droga

Locri, 12 mar. – Sette persone sono state arrestate e condotte in carcere dai Carabinieri del Nucleo operativo di Roccella Jonica ed altre 4 sono finite ai domiciliari, nell’ambito di un’operazione denominata “Sessè 2” che vede impegnati oltre 200 militari con l’aiuto di unità cinofile antidroga e delle unità speciali dei Cacciatori di Calabria, tuttora impegnati in posti di controllo e posti di blocco. Le perquisizioni a carico di soggetti coinvolti sono 32. L’indagine trae origine da un’altra avviata nel dicembre 2010 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica (RC), a seguito del ritrovamento dell’agenda personale di un soggetto coinvolto in una precedente indagine (la prima “Sessè”, in cui furono arrestate 12 persone). In quel caso fu possibile delineare un quadro chiaro sull’attività di spaccio su buona parte della costa Jonica della Locride, partendo dal popoloso comune di Marina di Gioiosa Jonica. (AGI)
(AGI) – Locri, 12 mar. – Alcuni degli indagati, nonostante fossero già sottoposti a misure cautelari per reati in materia di droga, hanno proseguito la loro attività criminale, altri hanno preteso da giovani assuntrici prestazioni sessuali come corrispettivo della cessione di sostanze stupefacenti. Sono state quindi notificate, 7 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere; 4 Ordinanze di Custodia Cautelare agli Arresti Domiciliari; 3 sottoposizioni all’obbligo di dimora e 2 all’obbligo di presentazione alla p.g.. I particolari verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo alle ore 11 odierne presso la sede del Gruppo Carabinieri di Locri, cui parteciperà il Procuratore della Repubblica, dottor Luigi D’Alessio. (AGI)
(AGI) – Locri, 12 mar. – Alcuni degli indagati, nonostante fossero già sottoposti a misure cautelari per reati in materia di droga, hanno proseguito la loro attività criminale, altri hanno preteso da giovani assuntrici prestazioni sessuali come corrispettivo della cessione di sostanze stupefacenti. Sono state quindi notificate, 7 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere; 4 Ordinanze di Custodia Cautelare agli Arresti Domiciliari; 3 sottoposizioni all’obbligo di dimora e 2 all’obbligo di presentazione alla p.g.. I particolari verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che avrà luogo alle ore 11 odierne presso la sede del Gruppo Carabinieri di Locri, cui parteciperà il Procuratore della Repubblica, dottor Luigi D’Alessio.
LOCRI – Sette persone sono state arrestate e condotte in carcere dai Carabinieri del Nucleo operativo di Roccella Jonica ed altre 4 sono finite ai domiciliari, nell’ambito di un’operazione denominata “Sessè 2” che ha visto impegnati oltre 200 militari con l’aiuto di unità cinofile antidroga e delle unità speciali dei Cacciatori di Calabria, impegnati in posti di controllo e posti di blocco. Le perquisizioni a carico di soggetti coinvolti sono 32. 

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Omicidio Congiusta, Cassazione rinvia sentenza di condanna in Appello: processo da rifare

Omicidio Congiusta, Cassazione rinvia sentenza
di condanna in Appello: processo da rifare

La Suprema Corte ha deciso di rinviare in secondo grado la sentenza di condanna per Tommaso Costa, accusato di avere ucciso Gianluca Congiusta. Ci vorranno 90 giorni per conoscere le motivazioni di questa decisione

di PASQUALE VIOLI


Gianluca Congiusta

REGGIO CALABRIA – Omicidio Congiusta, si dovrà rifare un nuovo processo d’appello.

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«Spese folli» coi rimborsi, 13 politici calabresi indagati dalla procura

AVVISO DI GARANZIA per sette del centrodestra e sei del centrosinistra

«Spese folli» coi rimborsi, 13 politici
calabresi indagati dalla procura

C’è chi ha comprato i tergicristalli per la propria auto e chi tagliandi del «Gratta e Vinci»

L'assessore ai Trasporti della regione Calabria, Luigi Fedele (Pdl)










L’assessore ai Trasporti della regione Calabria, Luigi Fedele (Pdl)

REGGIO CALABRIA– Ci sono tutti. Rappresentanti del centrodestra (sette) e del centrosinistra (sei). I tredici politici calabresi indagati dalla procura della Repubblica per peculato, falso e truffa, sono stati raggiunti mercoledì da avviso di garanzia e dovranno dimostrare come hanno speso i soldi pubblici forniti ai gruppi sotto forma di rimborsi. L’inchiesta della Guardia di Finanza avrebbe infatti accertato che gran parte dei finanziamenti sarebbero stati utilizzati dai politici regionali per «spese folli».

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Gentile (Ncd) fa un passo indietro e si dimette da sottosegretario: «Il mio è un gesto generoso»

Gentile (Ncd) fa un passo indietro e si dimette da sottosegretario: «Il mio è un gesto generoso»

Nominato da appena una manciata di giorni, Antonio Gentile, il senatore di Ncd al centro della bufera sulle presunte pressioni esercitate per bloccare le rotative del quotidiano L’ora della Calabria in cui era presente un articolo che avrebbe diffamato il figlio, si è dimesso da sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti. «Torno a fare politica nelle istituzioni, come Segretario di Presidenza, e nella mia regione, come coordinatore regionale, aspettando che la magistratura, con i suoi tempi che mi auguro siano più brevi possibile, smentisca definitivamente le illazioni gratuite di cui sono vittima», scrive in una lettera indirizzata al presidente Napolitano, al premier Renzi e al ministro degli Interni Alfano.

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Matteo Renzi a Roberto Saviano: “I miei cinque punti per fermare Mafia SpA”

Matteo Renzi a Roberto Saviano: “I miei cinque punti per fermare Mafia SpA”


Il premier risponde all’appello dello scrittore su “Repubblica”: così aggredirò i patrimoni criminali, porterò l’emergenza al semestre Ue

CARO Roberto, venerdì mattina, mentre leggevo dalle pagine di Repubblica il tuo articolo appassionato, ho pensato subito alle ragazze e ai ragazzi che ho conosciuto nel mio viaggio nella Terra dei Fuochi. O nei campi sottratti alla criminalità che ho visitato da amministratore, da Canicattì a Corleone, e – insieme a loro – alle tante persone perbene che hanno scelto, “nelle terre di mafia” di fare comunque la propria parte.

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