L’avvocato deve difendere ma non sposare il cliente

Print Friendly

L’avvocato deve difendere ma non “sposare” il cliente 

Sindacato Forense Si è svolto il quinto appuntamento 

 di Cristina Cortese

 

 

 “Una figura che si presenti pura di fronte ai giudici ed all’opinione pubblica, con quella credibilità necessaria per sostenere le sue tesi; credibilità che si acquista solo con il rispetto dei comportamenti etici”.

Così, l’avvocato Mario De Tommasi, presidente del sindacato forense, ”disegna” il volto dell’avvocato nel rapporto con l’etica professionale, requisito fondamentale nello svolgimento dell’attività.< E’ un avvocato che deve difendere ma non “sposare” il cliente, perché una giusta dose di distacco è importante anche per le stesse argomentazioni che porta avanti>, asserisce De Tommasi.

L’occasione l’ha fornita l’incontro che si è tenuto a Palazzo Campanella e che ha segnato il quinto momento formativo del ciclo organizzato nell’anno in corso dal sindacato forense reggino. 

articolo tratto da Gazzetta del Sud