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Montezemolo: contro la mafia serve una presenza maggiore dello Stato
"Quanto sta facendo Confindustria sul territorio in Sicilia e in Calabria non e' certamente un'operazione di marketing, c'e' ora bisogno pero' di uno Stato presente altrimenti rischiamo di non incoraggiare quei comportamenti nuovi che ci sono al nostro interno". E' quanto ha dichiarato il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, alla commissione Affari costituzionali della Camera.

La lettera di Scarpinato
La mafia e la svolta di Confindustria
«Tra gli imprenditori qualcosa è cambiato»
Caro direttore, mentre il mondo politico, tranne poche eccezioni, continua troppo spesso a predicare bene e a razzolare male, persistendo nel selezionare in postazioni strategiche delle istituzioni e dei centri di spesa pubblica personaggi condannati per corruzione e inquisiti per mafia, la Confindustria lancia — tramite suoi autorevoli vertici — importanti segnali in controtendenza, chiarendo che la sanguisuga mafiosa non è solo quella delle coppole storte che impongono il pizzo di qualche migliaio di euro.

'Ndrangheta: Confiscati beni ad esponente cosca Morabito
Un appezzamento di terreno ed una villa a tre piani, per un valore complessivo di 400 mila euro, di proprieta' di Leo Zappia, di 50 anni, sono stati confiscati dalla polizia di Stato ad Africo (Reggio Calabria).


Il nuovo vicequestore a Siderno
Il saluto del Sindaco a Silipo
Il vicequestore Luigi Silipo, nuovo dirigente del Commissariato di Polizia (sostituisce il dottor Rocco Romeo, promosso ad altro incarico), accompagnato da due suoi collaboratori, ha fatto visita di presentazione in tarda mattinata al sindaco Alessandro Figliomeni. Continua a leggere
La voce dei vescovi calabresi contro la ‘ndrangheta si è fatta sentire: «L'appartenenza o la vicinanza ai clan non sono un titolo di vanto o di forza, bensì di disonore e debolezza». Ieri, nella domenica di Cristo Re, nelle chiese della Calabria sono risuonate le parole forti dei prelati nella nota pastorale intitolata "Se non vi convertirete, perirete tutti allo stesso modo" emessa dalla Conferenza episcopale calabra (Cec).
In libreria “La zona grigia, professionisti al servizio della mafia” di Nino Amadore
PALERMO – Gli imprenditori siciliani hanno integrato il codice etico con indicazioni precise di non collaborazione con le cosche, di obbligo di denuncia per le richieste del racket. Una strada che dovrebbe essere seguita anche dagli Ordini professionali vista la mole di soggetti coinvolti in inchieste di mafia e spesso condannati. Commercialisti, avvocati, ragionieri, architetti, ingegneri, medici e così via coinvolti in inchieste di mafia, condannati e spesso rimasti al loro posto a presiedere i loro ben avviati studi professionali.


| Giovedì 22 novembre 2007, 18:25 |
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'NDRANGHETA: TROVATO BUNKER IN ABITAZIONE A SAN LUCA
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A seguito di una minuziosa perquisizione domiciliare i carabinieri del reparto territoriale Locri, del Ros e dei Cacciatori, hanno rinvenuto a San Luca un bunker. Il rifugio era situato nel seminterrato di un'abitazione di proprietà della famiglia sanluchese dei Romeo, nota col nome di "staccu". Il covo, forse utilizzato in passato da alcuni latitanti della 'ndrangheta, era situato sotto il pavimento del soggiorno, non lontano da un caminetto. L'apertura del rifugio era regolata da un meccanismo automatico che funzionava mediante l'azionamento di alcuni pistoni idraulici. Il rifugio, su disposizione della Procura di Locri, è stato posto sotto sequestro.(ANSA).