Montezemolo: contro la mafia serve una presenza maggiore dello Stato

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Montezemolo: contro la mafia serve una presenza maggiore dello Stato

 

"Quanto sta facendo Confindustria sul territorio in Sicilia e in Calabria non e' certamente un'operazione di marketing, c'e' ora bisogno pero' di uno Stato presente altrimenti rischiamo di non incoraggiare quei comportamenti nuovi che ci sono al nostro interno". E' quanto ha dichiarato il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, alla commissione Affari costituzionali della Camera.

 

 

 

Secondo Montezemolo l'iniziativa di Caltanissetta "deve diventare un modello non solo per la Sicilia ma per tutto il Paese…". "Attraverso il nostro impegno – ha sottolineato – intendiamo dare un segnale forte, di un gruppo dirigente che vuole farsi carico dei problemi dell'intera collettivita' e che non e' piu' disposto, come talvolta accaduto in passato, a dare per necessario o addirittura per inesorabile il pagamento del pizzo. Questo pero' non e' sufficiente e al rinnovato senso di responsabilita' civica degli imprenditori, non solo siciliani, non corrisponde uno stato presente che si assuma le sue responsabilita' nell'attivita' di contrasto, nel  funzionamento della pubblica amministrazione, nell'amministrazione della
giustizia, nella scuola".
Una sollecitazione precisa che ha trovato eco nelle parole del procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, all'audizione in Commissione Affari
Costituzionali della Camera: "Penso – ha detto – che questo sia il momento per poter far sentire la presenza dello Stato accanto agli imprenditori che hanno iniziato, in Sicilia e in Campania, a ribellarsi alla criminalita' organizzata".
Osservato che le imprese reagiscono in modo diverso alla presenza della criminalita' organizzata, Grasso ha aggiunto che "la repressione da sola pero' non basta…bisogna guadagnare la fiducia e occorre anche una fase successiva alle denunce che abbiano un filtro delle associazioni; associazioni antiracket che possono fornire un grande aiuto alle forze dell'ordine fornendo rapporti alla polizia con i dati del fenomeno, e in questo caso potranno essere svolti interventi preventivi".
 

 

La riflessione di ucceo gorettiNon mi sembra di aver sentito la voce di Confindustria Calabria sulla ‘ndrangheta a meno che,non mi sia sfuggito qualche comunicato stampa. L’ultima voce che mi ricordo di aver sentito è stata quella di Pippo Callipo quando era presidente di Confindustria Calabria ma, se la memoria non mi inganna, questo risale a luglio 2006.Ed allora due sono le cose:1)    la ‘ndrangheta è stata sconfitta ed io non me ne sono accorto.2)    se così non è, bisogna che anche Confindustria Calabria pigli una chiara posizione. ucceo goretti