“professionisti “al servizio della mafia

In libreria “La zona grigia, professionisti al servizio della mafia” di Nino Amadore

 

PALERMO – Gli imprenditori siciliani hanno integrato il codice etico con indicazioni precise di non collaborazione con le cosche, di obbligo di denuncia per le richieste del racket. Una strada che dovrebbe essere seguita anche dagli Ordini professionali vista la mole di soggetti coinvolti in inchieste di mafia e spesso condannati. Commercialisti, avvocati, ragionieri, architetti, ingegneri, medici e così via coinvolti in inchieste di mafia, condannati e spesso rimasti al loro posto a presiedere i loro ben avviati studi professionali.

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‘NDRANGHETA: GDF LECCO, 19 ARRESTI IN LOMBARDIA E CALABRIA

‘NDRANGHETA: GDF LECCO, 19 ARRESTI IN LOMBARDIA E CALABRIA

'NDRANGHETA: GDF LECCO, 19 ARRESTI IN LOMBARDIA E CALABRIA

(AGI) – Lecco, 21 nov. – Diciannove arresti e 25 perquisizioni domiciliari nelle province di Lecco, Como, Bergamo e Cosenza e' il bilancio della maxi operazione 'Ferrus Equi' conclusa ieri mattina dalla Guardia di Finanza di Lecco e che ha colpito ancora una volta le attivita' criminali riconducibili al pericoloso clan della 'Ndrangheta controllato dalla famiglia Coco, il cui capo indiscusso dall'agosto 1992 e' detenuto in un supercarcere per scontare svariati ergastoli.

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‘NDRANGHETA: TROVATO BUNKER IN ABITAZIONE A SAN LUCA

‘NDRANGHETA: TROVATO BUNKER IN ABITAZIONE A SAN LUCA

Giovedì 22 novembre 2007, 18:25

'NDRANGHETA: TROVATO BUNKER IN ABITAZIONE A SAN LUCA

 

A seguito di una minuziosa perquisizione domiciliare i carabinieri del reparto territoriale Locri, del Ros e dei Cacciatori, hanno rinvenuto a San Luca un bunker. Il rifugio era situato nel seminterrato di un'abitazione di proprietà della famiglia sanluchese dei Romeo, nota col nome di "staccu". Il covo, forse utilizzato in passato da alcuni latitanti della 'ndrangheta, era situato sotto il pavimento del soggiorno, non lontano da un caminetto. L'apertura del rifugio era regolata da un meccanismo automatico che funzionava mediante l'azionamento di alcuni pistoni idraulici. Il rifugio, su disposizione della Procura di Locri, è stato posto sotto sequestro.(ANSA).

Mafia, la protesta dei parenti delle vittime

Mafia, la protesta dei parenti delle vittime

   

DA QUATTRO GIORNI INCATENATI DAVANTI ALLA PREFETTURA
Mafia, la protesta dei parenti delle vittime

Chiedono l'equiparazione giuridica al trattamento previsto per le vittime del terrorismo

PALERMO – «Siamo davanti alla Prefettura di Palermo ma lo Stato non se ne è accorto e continua a non tutelarci. Ma noi continueremo a stazionare qui davanti finchè non si muoverà qualcosa». Parla Tina Montanaro. Da quattro giorni la vedova di Antonio Montinaro, uno degli agenti di scorta del giudice Giovanni Falcone ucciso nella strage di capaci del 23 maggio '92, staziona con un'altra trentina di familiari di vittime della mafia davanti alla Prefettura di Palermo per chiedere «lo stesso trattamento delle vittime del terrorismo». In particolare la richiesta è che venga inserita nella legge finanziaria la norma che dovrebbe equiparare il risarcimento economico che spetta loro da parte dello Stato a quello previsto per le vittime del terrorismo. Continua a leggere

Calabria – Raccolte diecimila firme di solidarietà al Pm De Magistris

Calabria – Raccolte diecimila firme di solidarietà al Pm De Magistris

Nell'occasione verrà presentato anche il libro intitolato
"La mafia imprenditrice"

Saranno consegnate, virtualmente, Domenica alle 18.00, a Cosenza, nella saladel Comune, nelle mani di Luigi de Magistris, in città per la presentazione del Libro di Pino Arlacchi "La mafia imprenditrice", le oltre 100.000, firmeraccolte in Calabria ed online a favore del Pm napoletano.

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