Olbia, la città-forziere della ’Ndrangheta

Olbia, la città-forziere della ’Ndrangheta

Giampiero Cocco

Maxi sequestro: i 520 ettari di Pitta, altri 70 a Santa Mariedda e Pittulongu
Il pm antimafia non esclude che il tesoro della cosca Ferrazzo(una cifra tra i 120 e 150 milioni di euro)

possa essere finito nella maggiore città della Gallura
Il gip ha fatto apporre i sigilli alla villa di Desole, attigua a quella di Paulangelo.
I Ros interrogano amministratori comunali e tecnici.

 

 

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Liste Elettorali: ma da dove li hanno presi?

Liste Elettorali: ma da dove li hanno presi?

marzo 2008

 C'è da rabbrividire leggendo molti, troppi nomi che i partiti, a prescindere dal colore, hanno presentato per le politiche di aprile

E la Puglia è regina di Pasta (non di Casta)

di Mariano Leone

Per chi soffocando i conati di vomito riesce a leggere i nomi dei componenti delle liste elettorali tende a porsi la domanda: ma con quale criterio sono stati scelti?

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SIDERNO E BARI UNITI PER RICORDARE LE VITTIME INNOCENTI DELLA MAFIA

SIDERNO E BARI UNITI PER RICORDARE LE VITTIME INNOCENTI DELLA MAFIA

Mancano solo pochi giorni verso la XIII Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia che quest’anno ci vedrà riuniti a bari il 15 marzo.

A Siderno, nel luogo dove sorge il Monumento alle Vittime Innocenti della mafia ed a cura della fondazione  “Gianluca Congiusta” sono state messe a dimora 50 piante di gerbere gialle.

 

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Coda,codino e…codardo di ucceo goretti

Coda,codino e…codardo di ucceo goretti

Coda,codino e ….codardo

“L’etimologia”, soleva ripetere il linguista Aldo Gabrielli, è “una parola che basta da sola a creare, in chi non fa parte degli ‘addetti ai lavori’, un istintivo gesto di ripulsa. (…) Se c’è una scienza gradevole, è proprio questa che tratta della nascita delle parole. Le parole non son nate dal nulla, e han quindi dietro di sé una ‘storia’ che spesso è un’avventura complessa e imprevedibile”. Una riprova? Subito.

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Ma al primo marzo Locri non scende in piazza

Ma al primo marzo Locri non scende in piazza

Ma al primo marzo Locri non scende in piazza

 La città ai margini della manifestazione. Divisioni e debolezze del movimento

 

Locri, 03.03.2008 | di Alessio Magro

“Chissà perché la gente di qui è rimasta a casa, hanno paura? Che dici?”. No, non hanno paura. Solo noia. Per i ragazzi del Trentino e dell’Emilia è dura digerire distinguo, spaccature e debolezze del fronte antimafia calabrese. Per loro la manifestazione del Goel a Locri è un’occasione lotta e di festa. In loco, la marcia del primo marzo divide più che unire. Tutti certi che dopo Bregantini bisogna andare avanti, tutti d’accordo sul sostegno alle coop della Locride, ma da lontano… Questione di sfumature.

C’è il Nord sensibile, il volontariato cattolico, lo spirito è quello giusto. Anche il tema è incisivo: no a ‘ndrine, massonerie (deviate) e voto di scambio. Ma a pesare sono le assenze. Pochi politici, pochi sindaci (una trentina di fasce tricolori, la metà calabresi e solo cinque o sei della Locride), soprattutto non si vedono i ragazzi, gli studenti delle scuole, i locresi onesti (a rappresentarli gli occhi verdi e trasparenti di Stefania Grasso). Gli organizzatori fanno il loro mestiere: siamo in 2mila. La polizia non si pone il problema. Una stima buonista dice un migliaio di persone al corteo, no comment sui presenti in piazza.

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