I commercianti si mostrano restii alla denuncia

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MAFIA: L'82,6% DEI COMMERCIANTI NON DENUNCIA PER PROTEGGERE LA PROPRIA FAMIGLIA


10 Mar. – I commercianti si mostrano restii alla denuncia, come emerge dalla relazione finale di 'Palermo: vista racket'. I motivi? Innanzitutto per la paura, per se e per i propri familiari, ma anche per la sfiducia nelle istituzioni.

Alla domanda su quali possono essere i motivi che possono spingere i commercianti a pagare il pizzo, ecco cosa hanno risposto i diretti interessati: l'82,6% per paura per la propria famiglia, il 66,1% per paura per la propsia persona, il 64,9% per paura per il proprio esercizio commerciale, il 7,9% perche' e' una forma di assicurazione contro la criminalita' comune e il 3,6% non per paura, ma perche' pagando si hanno maggiori possibilita' di sviluppo e crescita per la propria impresa.
Dal questionario viene fuori che i commercianti non hanno un'opinione condivisa su quanti pagano il pizzo alla mafia. Alcuni hanno scritto il 20%, altri il 5%, molti l'80% e qualcuno il 100% o addirittura il 101%.
Piu' consensuali appaiono invece le percezioni sugli atti intimidatori, forse perche' si tratta di aspetti piu' visibili e noti rispetto al pagamento del pizzo. Nel rispondere alla domanda della percezione della frequenza di atti di intimidazione nell'ultimo anno nei diversi quartieri, un commerciante su due si e' rifugiato nella comoda e non impegnativa opzione "non saprei".