L’assurdo di alcuni dipendenti dell’Azienda sanitaria di Locri
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus

L’assurdo di alcuni dipendenti dell’Azienda sanitaria di Locri
Le Fiamme Gialle della dipendente Compagnia di Locri, sotto la direzione del Comandante Provinciale Colonnello Francesco Gazzani, hanno passato al setaccio i conti dell’A.S.L. 9 di Locri, rilevando che alcuni dipendenti, per circa 10 anni, pur essendo condannati con sentenza definitiva per reati quali associazioni per delinquere di stampo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, con interdizione dai Pubblici Uffici, continuavano a percepire regolarmente lo stipendio, pur non esercitando alcuna attività lavorativa poiché ristretti in stato di detenzione carceraria. 
Buste con proiettili per i magistrati della Procura di Lamezia
sabato 08 marzo 2008
Otto lettere contenenti alcuni proiettili ed indirizzate ad altrettanti magistrati della Procura della Repubblica di Lamezia Terme sono state intercettate al centro smistamento meccanografico di Poste Italiane di San Pietro Lametino. Tra i destinatari delle lettere minatorie il procuratore della Repubblica Raffaele Mazzotta, trasferito dal Csm alla Procura di Crotone, il sostituto procuratore della Repubblica Elio Romano che ha condotto e inchieste relative a numerose truffe ed illeciti commessi nel Lametino, ed altri giudici e pm in forza al Tribunale di Lamezia Terme.
Processo Congiusta: Costituzione di Parte Civile della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, dell’Associazione dei Comuni della Locride, di Confindustria Calabria, di IDV e di “Insieme si può”.
La famiglia Congiusta plaude all’evidente inversione di tendenza di modelli comportamentali che si è concretata nella costituzione di parte civile di Enti Territoriali, di associazioni di categoria, di altre espressioni della comunità politica e sociale calabrese.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale che vede, per la prima volta, in un processo di mafia, la presenza attiva, accanto ai familiari della vittima, di numerosi Enti ed Associazioni portatori di interessi diffusi che, con la costituzione di parte civile, oltre che effettuare una coraggiosa scelta di campo, rappresentano un vero e proprio risveglio della società civile che ha preso coscienza di quanto la criminalità organizzata sia devastante per il territorio e la comunità che da decenni sono sopraf
In un passato, anche recente, persino i congiunti delle vittime avevano timore di costituirsi parte civile. In futuro, nell’auspicio che quanto verificatosi dinanzi alla Corte di Assise di Locri si ripeta in tutti i processi contro la criminalità organizzata, non sarà più così.
Non basta, però, la reazione dei familiari e della società civile se non supportate dallo Stato con idonee innovazioni legislative che consentano di pervenire, attraverso un giusto processo, alla certezza ed alla effettività della pena eliminando la possibilità, per i reati di criminalità organizzata, di sconti, benefici e quant’altro, oggi, frustra l’operosità sia delle Forze dell’Ordine che della Magistratura.
Solo con questi indispensabili interventi, facendo in modo che cessi la sostanziale impunità per i delitti di mafia, si può sperare, tutti insieme, di debellare il canceroso fenomeno della ‘ndrangheta.
Siderno, 8 marzo 2008
Mario Congiusta
fatti dalla sua perversa invasività.


“Processo Congiusta”
Rassegna Stampa
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Nell’ambito della Giornata della Memoria gli alunni dell’istituto”C.Levi” di Bari guidati dalla loro insegnante prof.ssa Franca Redavid hanno adottato la vittima di mafia Gianluca Congiusta.

Confindustria Calabria-Sicilia; il Sud che cresce con uno sguardo alla legalità.

di Claudio Cordova



ROMA – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della XIII Giornata della memoria e dell’impegno di domani, ha inviato un messaggio al Presidente di «Libera», don Luigi Ciotti.
«La XIII Giornata della memoria e dell’impegno promossa a Bari da Libera e da Avviso Pubblico – scrive Napolitano – rappresenta un momento significativo di riflessione sui risultati raggiunti e sulle sfide ancora da affrontare e vincere nella lotta alla criminalità organizzata. Per la difesa dei valori di legalità e giustizia hanno sacrificato la loro vita centinaia di uomini e donne, rappresentanti delle forze dell’ordine, magistrati, sindacalisti e imprenditori, uomini di Chiesa, giornalisti e semplici cittadini. In loro nome e con lo stesso impegno civile, di cui voglio ringraziarli, partecipano a questa giornata i familiari delle vittime e con loro tantissimi giovani italiani e di altri Paesi europei. La memoria delle vittime di mafia – aggiunge il Presidente della Repubblica – richiama tutti noi al dovere e agli impegni da assolvere perchè sia sempre e ovunque assicurato il rispetto dei diritti sanciti della nostra Costituzione. È con questa consapevolezza che rivolgo il mio saluto a tutti i partecipanti alla XIII giornata della memoria e dell’impegno, rinnovando ai familiari delle vittime delle mafie la profonda solidarietà e il senso di riconoscenza del popolo italiano».
MAFIA; CORTEO BARI:


C’erano anche Pinuccio Fazio e Vito Marchitelli, i genitori dei giovanissimi baresi Michele e Gaetano, assassinati dalla malavita organizzata barese. Hanno pianto, applaudito e supplicato le istituzioni di non dimenticare e di continuare a combattere per quei sorrisi che non vedranno più. Tra gli orfani di innocenti vite spezzate, anche Tiziana Palazzo, moglie di Sergio Cosmai, assassinato a 36 anni il 13 marzo dell'85 quando era direttore dell'istituto di pena di Potenza. “Lo Stato decida una volta per sempre da che parte stare, basta con il voltarsi dall’altra parte”, ha urlato. Con lei sul palco, Viviana Matrangola, Daniela Marcone, solo alcuni dei quattrocento familiari che oggi si sono dati appuntamento a Bari. “Per un nuovo inizio”, hanno detto.
Ha pianto Nichi Vendola, ha pianto don Ciotti. E ha detto basta, ha gridato che “dobbiamo tutti sporcarci le mani per combattere la mafia, tutti dobbiamo fare la nostra parte”. “Come disse don Tonino Bello, all’arena di Verona, ‘costruttori della pace, alzatevi in piedi’ – ha citato il presidente dell’associazione Libera, con gli occhi gonfi di lacrime – e io lo dico a voi: alzatevi in piedi”. E così è stato, tra lo scoscio di applausi e gli occhiali scuri a nascondere i volti commossi.
Il momento di profonda commozione ha attraversato tutti i presenti sul palco, anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti. “E’ stata una emozione molto forte. Mi pare che le parole del presidente della Regione abbiano riassunto il sentimento comune di questa grande manifestazione. Quella domanda di perdono fatta a nome delle istituzioni secondo me è un buon inizio per cominciare il percorso della verità. Io penso – ha concluso Bertinotti – che la politica buona abbia bisogno di questo popolo e di questa domanda”.
Poi, in un silenzio surreale, le note della pianola gialla di una piccola vittima della mafia Giuseppe Di Matteo, morto a soli 11 anni per mano di persone spietate che volevano vendicarsi del padre, divenuto collaboratore di giustizia, hanno risuonato in chiusura della manifestazione. La pianola era stata tenuta in mano per tutta la durata del corteo e della manifestazione finale da don Luigi Ciotti.

Gli organizzatori parlano di centomila persone: 70mila arrivate da fuori, anche da altri Paesi europei, e 30mila pugliesi. Quello che conta davvero, però, è il clima. Fra la folla del corteo, fra le bandiere delle associazioni e gli striscioni delle scuole, si moltiplicano sorrisi che esprimono voglia di futuro. Ad aprire il corteo ci sono i familiari delle vittime, circa 400 persone, che hanno saputo trasformare il dolore in speranza e impegno. Don Luigi Ciotti, dominus della manifestazione, dice che quel posto spetta a loro di diritto. «Vi accogliamo con tutto l´amore e la fratellanza di cui la nostra città è capace – annuncia il sindaco Michele Emiliano – Siete venuti da tante parti d´Italia in treno, in autobus, in aereo, in auto. Partiamo oggi da Bari verso un futuro importante che cambierà l´Italia». Emiliano sfila in mezzo alla gente, stringendo mani, regalando sorrisi e posando per le foto ricordo. Il sindaco è soddisfatto. «Oggi, anzi a partire da ieri – dice – un´energia che è sicuramente partita dal martirio delle vittime, si è abbattuta sulla città, che ha sempre avuto paura di guardare in faccia alle cose belle. Spesso abbiamo utilizzato il cinismo come arma di difesa. Oggi i baresi abbassano le difese e si aprono all´antimafia sociale. Finalmente l´ingenuità sta soppiantando le barriere che ci sono fra noi. Stiamo riprendendo ad essere ottimisti attraverso l´ingenuità».
Fra la folla ci sono ci sono anche il presidente della Provincia, Vincenzo Divella, e tanti altri rappresentanti del mondo politico. Dal presidente della Camera Fausto Bertinotti al vicepremier Massimo D´Alema; dal ministro dell´Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, al presidente della commissione parlamentare, Francesco Forgione. Ma per un giorno la politica rimane in secondo piano. Oggi è la giornata della gente.
(16 marzo 2008)
2008-03-15 11:20 |
Mafia, in corteo a Bari in 100mila |
Secondo gli organizzatori della Giornata della Memoria |
(ANSA) – BARI, 15 MAR – Sono piu' di 100.000 – secondo gli organizzatori – le persone che partecipano alla Giornata della memoria per le vittime di mafia a Bari. 'Insieme per ricordare e cambiare','La legalita' non si predica, si pratica': sono alcuni degli striscioni presenti nel corteo accanto ai gonfaloni di molti Comuni.'Le mafie sono un'ipoteca drammatica per lo sviluppo del Mezzogiorno, la compromissione della classe dirigente e l'inibizione delle liberta''ha sottolineato il presidente della Regione Vendola. |
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| 17/03/2008 | ore 13.11 |
| Italiani nel mondo | |
| IL GRUPPO "PAROLE DI DONNE" DI ATENE RICORDA LE VITTIME DELLA MAFIA | |
| ATENE aise – In concomitanza con le manifestazione tenutasi a Bari per la ricorrenza della XIII Giornata in memoria delle vittime di mafia, anche ad Atene il gruppo italiano "Parole di Donne" ha voluto ricordare, con la rappresentazione teatrale "Donne e Mafia", messa in scena presso il centro Culturale e teatrale Bioos di Atene, le vittime della Mafia. A darne notizia Angelo Saracini, candidato al Senato per "La Sinistra-l’Arcobaleno" ripartizione Europa. Con la regia di Xarula Sabataku la rappresentazione è liberamente ispirata ai libri "Le ribelli" di Nando dalla Chiesa e "Gomorra" di Roberto Saviano. Gli interpreti hanno infatti proposto i personaggi di Felicia Impastato, Michela Buscemi, Francesca Serio, le Donne di Gomorra, Saveria Antiochia, Rita Atria e Rita Borsellino. Commosso il numeroso pubblico, italiano e greco, che ha applaudito le attrici Rita Biagi, Alessandra Bagnetti, Mariangela Casalucci, Renata Chiappino, Maria Teresa De Carlo, Angela Di Marcello, Elena Goumassi, Giovanna Fenu, Alessia Kalivas, Emanuela Manfroni, Cristina Manzione, Stefania Sgaramella, Gianfranca Stornelli, Teresa Vekiarelli, Daniela Zani, Sandra Zanier. (aise) |
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fiaccolata in memoria delle vittime delle mafie,
con intervento del Prefetto Giosuè Marino e di Giovanni Impastato e con lettura dei nomi delle vittime innocenti della criminalità organizzata. La fiaccolata arriverà a Porta Nuova, da dove partirà il treno per Bari. Al nostro arrivo ci attende il nostro presidente Luigi Ciotti. Grazie alla collaborazione con la Regione Piemonte e Trenitalia, il treno viaggerà recando sulle fiancate i nomi di tutte le vittime delle mafie. Con noi in viaggio Giovanni Impastato (fratello di Peppino).
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