ELEZIONI: LARATTA (PD), PRIMO PDL QUELLO DEL CENTRO LAZZATI

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ELEZIONI: LARATTA (PD), PRIMO PDL QUELLO DEL CENTRO LAZZATI

  

(AGI) – Cosenza, 15 mar. – – Il progetto del centro studi Lazzati per impedire le infiltrazioni mafiose nelle istituzione sara’ la prima proposta di legge che sara’ presentata dal parlamentare del Pd, Franco Laratta.

A farlo sapere in una nota e’ lo stesso Laratta, gia’ estensore di una proposta analoga due anni fa attorno a cui c’era stata un’ampia convergenza politica con la sottoscrizione al Pdl da parte di una cinquantina di parlamentari. Non e’ la prima volta che il Pdl Lazzati, elaborato dal giudice Romano De Grazia, approda in parlamento. Durante le ultime legislature e’ stato presentato piu’ volte sia dal centrodestra che dal centrosinistra senza che sia mai giunto pero’ in Commissione per essere discusso. Nel 2006 fu ripresentato dal deputato dell’Ulivo Laratta, ma la legislatura e’ terminata anzitempo. “Quella che verra’ – ha commentato l’on. Franco Laratta – dovra’ essere la legislatura giusta per approvare il Pdl Lazzati. Non possiamo piu’ rimandare perche’ soprattutto una regione come la Calabria ha bisogno di uno strumento normativo che impedisce ai sorvegliati speciali di far propaganda elettorale. La ‘ndrangheta – ha proseguito Laratta – come piu’ volte ribadito dalla Magistratura, risulta essere la piu’ potente e pericolosa organizzazione criminale al mondo. Lasciare che i suoi gregari si infiltrino nelle istituzioni, attraverso il consenso che riescono a dirottare sui politici compiacenti, significa per la politica abbandonare il campo nella complessa e delicata lotta alla mafia. E chi tiene al futuro di questa terra non puo’ permettere che venga ridotta l’attenzione su un fenomeno che piega e influenza la vita socioeconomica della Calabria. Tutto il parlamento dovra’ assumersi la responsabilita’ approvando la proposta di un magistrato integerrimo come De Grazia. Un uomo che ha speso la sua vita in trincea contro la mafia che ha compreso il meccanismo che alimenta il potere criminale. Certo, sono anche cosciente – ha aggiunto – che la lotta alla ‘ndrangheta ha bisogno di strumenti molto piu’ articolati e modifiche normative nel suo complesso ma, con il Lazzati, sarebbe un primo importante passo per limitare o azzerare le commistioni tra politica e malaffare. Sarebbe oltretutto opportuno modificare il codice penale come richiesto da tempo da autorevoli magistrati calabresi. Quattro o cinque punti essenziali, a cominciare dal divieto di patteggiare la pena in appello per i reati mafiosi. Un lavoro – ha concluso – che faremo senza dubbio con l’esclusivo apporto di un uomo di Stato come Luigi De Sena”. (AGI)