I boss mafiosi, dopo aver monopolizzato Milano e hinterland, puntano sugli affari milionari della Fiera internazionale 2015
Le mani dei calabresi sugli appalti dell’Expo
BUCCINASCO 01/09/2008 – Fattura 100mila miliardi delle vecchie lire all’anno, il 3,5 per cento del prodotto interno lordo italiano. Ha “agenti” distribuiti su tutto il globo, che parlano almeno tre lingue, sanno usare alla perfezione cellulari ultramoderni e computer, e “m mischiarsi” alla gente comune con grande versatilità. Col suo potere, ormai, schiaccia i tasti della stanza dei bottoni. Un po’ ovunque, non solo in Italia. Ma sempre in silenzio. Sempre, o quasi, in modo invisibile. Non è una mega società per azioni, ma la ’Ndrangheta, che sta mettendo le mani sugli appalti dell’Expo, come ha dichiarato di recente il giudice milanese Guido Salvini.



