PRIMA REGATA DI ULISSE CITTA’ DI SIDERNO

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 “ mamo, mano agli attrezzi allor gridava Telemaco;
ovè l’albero? ”.
I compagni l’udiro, e il grosso e lungo abete in alto drizzaro,e l’impiantaro entro la cava base, e di corda l’annodaro al piede;poi tiravano in su le bianche vele con bene attorti cuoi. 
Gonfiò nel mezzo le vele il vento; e forte alla carena l’azzurro mar romoreggiava intorno,mentre la nave sino al fin del corso sul’elemento liquido volava. 
Legati i remi del naviglio ai fianchi,incoronaro di vin maschio l’urne,e a ciascun degli Dei sempre viventi libaro,ma più a te, figlia di Giove, che le pupille di ciliegio tingi. 
Il naviglio correa la notte intera,e del suo corso al fin giungea con l’alba.