Roccella, sbarco immigrati: centri accoglienza senza posti

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Roccella, sbarco immigrati: centri accoglienza senza posti

Mercoledì 27 Agosto 2008 18:40

Salvo novita' delle ultime ore, dovranno necessariamente restare ancora per alcuni giorni a Roccella Jonica, nella struttura comunale che li ospita, i 154 immigrati curdi sbarcati ieri sera nel porto della cittadina della Locride; tra loro vi sono 104 uomini, 20 donne e 30 bambini.

Dal Ministero dell'Interno, infatti, e' giunta la notizia che, almeno per il momento, non vi sono posti liberi nei centri d'accoglienza e questo comporta, pertanto, l'impossibilita' di trovare adeguate soluzioni alternative. La stessa cosa era successa con un precedente sbarco e solo dopo quattro giorni di permanenza nella Locride i profughi avevano potuto raggiungere uno dei Centri autorizzati. Intanto personale del Commissariato di Polizia di Siderno sta completando le procedure d'identificazione dei clandestini.

Tra loro vi e' anche Ferid, un dentista iracheno di 27 anni, il quale ha riferito di essere scappato dalla sua terra a causa della guerra. "Sono preoccupato per la mia famiglia che ho lasciato in quell'inferno", ha riferito in lingua inglese. Ferid ha anche detto che le persone sbarcate ieri sera a Roccella non provengono tutte dallo stesso posto. "Il viaggio, iniziato da un porto turco, ha detto, e' durato circa 5 giorni" pero' molti, prima di raggiungere il porto stabilito per la partenza, hanno dovuto affrontare altri viaggi e, pertanto c'e' chi, come lui, ha complessivamente viaggiato per ventidue giorni. Avrebbero pagato circa 4 mila euro a testa. (AGI)

Sindaci Locride: rilanciano proposta per accoglienza immigratiMercoledì 27 Agosto 2008 20:35

A meno di 24 ore dall'ultimo sbarco di clandestini sulle coste della Calabria ionica – 155 tra uomini, donne e bambini tra cui qualche neonato – i sindaci di Riace, Domenico Lucano, Caulonia, Ilario Ammendolia, e Stignano, Piero Sasso rilanciano la loro proposta per l'accoglienza e la solidarieta'.

''Abbiamo definito le strategie di azione necessarie – afferma Lucano a nome dei suoi colleghi – ed entro i primi giorni di settembre saremo pronti ad accogliere nei nostri paesi gli immigrati che ci verranno assegnati''. I tre comuni della Locride, che hanno avviato un contatto con il prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento Immigrazione e diritti civili del Ministero dell'Interno, sono pronti a mettere a disposizione abitazioni dei centri storici, strutture comunali e anche uno stabile della Diocesi di Locri, in passato gia' utilizzato per questi scopi.

Azione propedeutica perche' possa concretizzarsi l'iniziativa dei sindaci calabresi, pero', e' l'inserimento dei comuni nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Un passaggio obbligato di cui si e' fatto interprete lo stesso Morcone che ha scritto all'Anci proprio per perorare la causa dei sindaci della Locride con una richiesta straordinaria di posti nei progetti territoriali.

''Nell'incontro di oggi – aggiunge Lucano – abbiamo discusso delle iniziative da adottare nell'immediato. Adesso siamo in attesa che l'Anci ci faccia pervenire la nota ufficiale relativa all'inserimento nel sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati in modo da avere certezza dei posti utilizzabili. Certo siamo incalzati dall'emergenza. Tuttavia dobbiamo essere in grado si' di rispondere alle necessita' del momento, ma anche di lavorare sul lungo termine''. I sindaci mostrano, comunque, di avere le idee chiare.

'Dalla nostra – sostiene ancora Lucano – oltre all'esperienza maturata in questi anni, c'e' il sostegno di personalita' come Giancarlo Schiavone, responsabile del Consorzio italiano solidarieta' (Ics) di Trieste, e Chiara Sasso, responsabile della rete dei Comuni solidali. A loro, che hanno alle spalle esperienze consolidate in Friuli Venezia Giulia e in Piemonte, faremo riferimento per l'attuazione di corsi di formazione per addetti all'accoglienza''. Sono ancora ospitati, intanto, nei locali dell'ex mercato coperto di Roccella Ionica, dove si stanno completando le procedure di identificazione, gli immigrati sbarcati ieri nella Locride. A ritardare il trasferimento dei clandestini, e' la situazione di affollamento nei centri di accoglienza in cui dovrebbero essere destinati. (ANSA)