Omicidio ad Acri. Natale Sposato freddato da due colpi di fucile

Omicidio ad Acri. Natale Sposato freddato da due colpi di fucile

acri – L’hanno atteso sotto casa per saldare il “conto”. Un litigio, un diverbio o forse un torto. Chissà. Natale Sposato è scivolato nella tomba a soli 35 anni trascinandosi dietro quel suo inconfessabile segreto. Era disoccupato e viveva d’espedienti ma non sapeva far male e, soprattutto, non aveva legami con la criminalità che nella sua Acri traffica, principalmente, in stupefacenti. Eppure l’hanno ammazzato come un delinquente, davanti alla porta di casa. Con due fucilate sparate mentre cercava di fuggire. Continua a leggere

La ‘ndrangheta colpisce ancora nel milanese.

La vittima è Cataldo Aloisio, 34 anni. Forse contro di lui una vendetta trasversale
A luglio nella stessa zona un altro omicidio legato alla mafia calabrese

MILANO – La 'ndrangheta colpisce ancora nel milanese. Oggi è stato ucciso Cataldo Aloisio, 34 anni, arrestato nel 2000 perchè ritenuto vicino alla 'ndrina di Cirò Marina. L'uomo era il genero del boss Giuseppe Farao, attualmente detenuto. Il suo corpo è stato trovato, questa mattina, nella campagne alla periferia di San Giorgio sul Legnano. I killer gli hanno sparato un colpo di pistola alla nuca. E' il secondo omicidio legato alla mafia calabrese che avviene nell'interland del capoluogo lombardo: il primo risale allo scorso luglio.

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ARRESTATO A PAVIA PASQUALE BARBARO

ARRESTATO A PAVIA PASQUALE BARBARO

'NDRANGHETA: ARRESTATO NEL PAVESE PASQUALE BARBARO

 Un altro pregiudicato nascosto a Pavia: ieri sera e' stato arrestato in un albergo appena fuori città Pasquale Barbaro, 47 anni, componente dell'omonima famiglia del clan calabrese di Platì. Il suo arresto segue quelli di Francesco Pelle, 31 anni, esponente della 'ndrangheta calabrese, arrestato la scorsa settimana mentre era ricoverato alla Fondazione Maugeri, e quello di Giuseppe Setola, affiliato al clan dei Casalesi e ritenuto uno degli esecutori dell'agguato di Castelvolturno, in cui furono uccisi sei immigrati, che era stato a Pavia agli arresti domiciliari in aprile per curarsi gli occhi ed era fuggito il 23 aprile scorso.

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LA MAFIA RICICLA CON I GRATTA E VINCI

La mafia ricicla con i "gratta e vinci"

La procura: i clan acquistano i tagliandi vincenti a prezzo maggiorato di Giuliano Foschini Uno dei boss coinvolti nell´operazione Satellite. Pesci piccoli e grandi della famiglia Parisi e Capriati. Tutti appassionati di gioco. E tutti vincenti, almeno sulla carta. La malavita barese sembra aver riscoperto un vecchio sistema per riciclare il denaro sporco: acquistare i biglietti vincenti di Lotto, Superenalotto, Gratta e vinci e scommesse sportivi.

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A 3 I SINDACATI CHIEDONO L’ESERCITO NEI CANTIERI

A3: i sindacati chiedono l'Esercito nei cantieri

Mercoledì 17 Settembre 2008 12:08

 Impiegare l'esercito a garanzia della sicurezza dei lavoratori impegnati nei cantieri dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, minacciati dal racket. E' la richiesta di Paolo Morganti e Mina Papasidero, rispettivamente segretari provinciali di Filca-Cisl e Fillea Cgil della provincia di Reggio Calabria. "Come un cancro restio a morire, cosi' – affermano – la 'ndrangheta si ripresenta nei cantiere della Salerno – Reggio Calabria nel tratto che va da Gioia Tauro a Scilla.

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Mario Congiusta: Contro le idee di Donatella Poretti . Con una nota di Claudio Di Scalzo

Mario Congiusta: Contro le idee di Donatella Poretti . Con una nota di Claudio Di Scalzo

Mario Congiusta: Contro le idee di Donatella Poretti in materia di utilizzo

dell’esercito. Con una nota di Claudio Di Scalzo

Mario Congiusta

13 Settembre 2008

 

Il livello di incisività del giornalismo in Tellusfolio ha raggiunto un ottimo livello di coinvolgimento e di intreccio sul web con le voci dei cittadini. Lo dimostra questo commento, di Mario Congiusta, padre di un giovane massacrato dalla ‘Ndrangheta, in risposta ad un articolo sull’utilizzo delle Forze Armate della parlamentare radicale Donatella Poretti. I cui interventi sono decisamente notevoli quando si tratta di discutere delle norme, ma è sul registro stilistico, che mi permetto di obiettare, dando ragione al nostro Congiusta, e cioè sull’uso dell’ironia.

 

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