MAFIA/ AMATO: IMPIEGARE L’ESERCITO AVREBBE PREZZO MOLTO ALTO

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Politica

MAFIA/ AMATO: IMPIEGARE L'ESERCITO AVREBBE PREZZO MOLTO ALTO


Question time. Lo Piccolo aumentava racket per dimostrarsi boss

Roma, 7 nov. (Apcom) – Dispiegare l'esercito in Sicilia per combattere la mafia ha "un prezzo molto alto": il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha motivato così la sua perplessità sull'ipotesi.

"Il prezzo che si paga per avere la vigilanza degli obiettivi fissi da parte dei militari è un prezzo molto alto", ha affermato Amato nel corso di un'interrogazione a risposta immediata (question-time) alla Camera dei deputati. "L'operazione avviata nel 2001 è costata in media 16mila euro a soldato in più. Ci si domanda – ha concluso Amato – se, disponendo di risorse, sia quello il modo migliore per spenderle".

Quanto alla recente cattura dei boss mafiosi Lo Piccolo, il ministro Amato, rispondendo a Antonino Lo Presti (An), ha riferito che l'ipotesi accreditata in ambienti investigativi è che "proprio per dimostrare il suo assurgere a capo della mafia siciliana dopo la caduta di Provenzano, Lo Piccolo stesse fornendo contributi usuali alle famiglie, ai carcerati, ai mafiosi sue risorse e quindi avesse aumentato la pressione estorsiva sul mondo economico e commerciale siciliano".

La riflessione di ucceo gorettiNessun prezzo è troppo alto se si salvano delle vite umane.La vita non ha un “prezzo” misurabile in €URO.