Ho cicatrici che io solo vedo,
cicatrici che bruciano.
Se cambia il tempo,
tornano a bruciare ancora di più
e… mi fanno gridare.
Oggi il tempo è cambiato.
Ucceo Goretti
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus
Ho cicatrici che io solo vedo,
cicatrici che bruciano.
Se cambia il tempo,
tornano a bruciare ancora di più
e… mi fanno gridare.
Oggi il tempo è cambiato.
Ucceo Goretti
| 2008-05-28 07:38 |
'Ndrangheta: arrestato latitante |
Dalla polizia a San Luca (Reggio Calabria) |
(ANSA) – SAN LUCA (REGGIO CALABRIA), 28 MAG – La polizia ha arrestato a San Luca Antonio Romeo, 51 anni, presunto affiliato alla 'ndrangheta e latitante dal 2004.Romeo e' stato sorpreso, dal personale della Questura di Reggio Calabria, nelle campagne di San Luca. E' accusato di associazione per delinquere e di essere affiliato alla cosca Romeo, legata ai Pelle-Vottari contrapposti ai Mirta-Strangio nella faida culminata, il giorno di Ferragosto del 2007, nella strage di Duisburg, in Germania. |

Ici: Laratta, disattese promesse Berlusconi per Calabria
CATANZARO – "Berlusconi si è rivelato falso come il Mago Otelma. Tutte le promesse a favore della Calabria sono state disattese".
Lo afferma, in una dichiarazione, il deputato del PD Franco Laratta, facendo riferimento alla decisione del Governo di finanziare il taglio dell'Ici anche con i fondi Fintecna.
26 Maggio 2008, 13:33
I due sono stati subito trasportati all'ospedale di Gioia Tauro e sono entrambi in prognosi riservata. La donna apparterrebbe all'omonima famiglia affiliata alla 'ndrangheta. (Agr)
27 Maggio 2008, 12:25
ROMA – Venti minuti di faccia a faccia, stamane, tra il Presidente del Senato Renato Schifani e Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.

Ieri sera, rovistando tra le mie vecchie carte, ho trovato questo scritto sulla nascita del Partito Socialista nella zona Ionica e di cui non conosco l’autore.
Se qualcuno si riconoscesse quale autore, mi farebbe cosa grata se si mettesse in contatto con me tramite la mia e-mail ucceogoretti@alice.it
Ucceo Goretti
‘
Quando si riflette su quello che rappresento la vita politica italiana nell’ultimo ventennio, ci si accorge, per quello che si verificò, che questi venti anni furono gli anni in cui all’ombra delle “seduzioni irresistibili del consumismo e del successo”, si consumarono spesso tali e tante nefandezze politiche da determinare la frantumazione del più glorioso partito politico di questo secolo, quella del partito socialista italiano. Ma, di fronte a tali nefandezze non si può e non si deve non pensare a tutti quelli che lo onorarono con un impegno civile e democratico disinteressato, con una forte dedizione al bene comune totale.
Bari, 15.05.2008 | di redazione
A scuola nel nome di Michele e Gianluca. Bari vuole ricordare il giovanissimo Fazio, ucciso a 16 anni per caso, durante uno scontro a fuoco nella zona vecchia. Bari vuole ricordare anche il giovane Congiusta, assassinato a Siderno (in provincia di Reggio Calabria). Nell’onda lunga della giornata delle vittime organizzata da Libera proprio nel capoluogo pugliese, la memoria delle vittime delle mafie rivive, per non dimenticare. E così domani mattina l’auditorium della scuola Carlo Levi sarà intitolato ai due ragazzi. Ospiti d’onore i genitori, da anni in campo per la verità e la giustizia, per i propri figli uccisi, per le altre vittime e per la rinascita antimafiosa.


Gianluca Congiusta- La vicinanza dei ragazzi di Bari

Le emozioni dei giovani
nel giorno dell’anniversario
Bari. Nello scorso mese di marzo si tiene la giornata nazionale della memoria voluta,come ogni anno,da “Libera” l’organizzazione di don Luigi Ciotti.In quell’occasione,i ragazzi delle scuole medie pugliesi riempino un intero quaderno di frasi dedicate a Gianluca Congiusta.Oggi, proprio nel giorno del tragico anniversario,i ragazzi lo consegnano al padre, Mario.
Era il 24 maggio di tre anni fa.Gianluca fu ucciso in un agguato dalle modalità tipicamente mafiose.


8 Venerdì 23 maggio 2008 Primo piano il Quotidiano
Il delitto Congiusta
Dal carcere di Palmi il boss Tommaso Costa dava le direttive sulle attività estorsive al suo braccio destro Giuseppe Curciarello
Mille euro per stare tranquilli
Ecco come avvenne l’imposizione del pizzo ad Antonio Scarfò,futuro il suocero di Congiusta

Antonio Scarfò
di PINO LOMBARDO
SIDERNO – Nella lunga ed articolata corrispondenza che Tommaso Costa ha con il suo braccio destro, Giuseppe Curciarello, con i suoi familiari e con Salvatore Salerno, non fa altro che mettere in risalto il suo ruolo di capo carismatico impegnato costantemente a tenere le fila del suo clan, ad impartire ordini e dare direttive.Inoltre vi è la “di – chiarazione” di riconoscere in “Sasà” Salerno la persona al quale riconoscere “un ruolo di primo piano” e con la quale “trattare la spartizione del territorio” dal momento che è “un imprescindibile punto di riferimento (“ad ogni modo per qualsiasi cosa parla con lui”).