In manette Giuseppe Nirta il boss della ‘ndrangheta

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Calabria Preso dai militari dell'Arma a San Luca: era a casa sua

In manette Giuseppe Nirta il boss della 'ndrangheta

SAN LUCA «Sono qui», poi un sorriso, con le mani alzate, ed i complimenti ai carabinieri. Giuseppe Nirta, 68 anni, considerato il capo dell'omonima cosca, latitante dallo scorso mese di agosto ed inserito nell'elenco dei ricercati più pericolosi d'Italia, è stato arrestato a mezzogiorno.

Era nascosto nella sua abitazione, non era armato e non ha opposto alcuna resistenza.
Si è arreso con il sorriso sulle labbra, così – dicono gli inquirenti – come fanno tutti i boss di un certo rango.
Il blitz è stato deciso ieri mattina, dopo che da alcuni giorni erano stati intensificati i controlli sull'abitazione di Nirta, in pieno centro nel piccolo paesino di San Luca, sul corso principale intitolato allo scrittore Corrado Alvaro.
In casa doveva esserci soltanto una donna, ma da giorni si alzavano tutte le persiane delle finestre.
Giuseppe Nirta – hanno spiegato il comandante della regione carabinieri Calabria, generale Marcello Mazzuca, il comandante del gruppo carabinieri di Locri, colonnello Francesco Iacono, il comandante della compagnia di Bianco, capitano Andrea Caputo ed il comandante della stazione di San Luca, maresciallo Maurizio Venezia – è accusato di associazione per delinquere di stampo mafioso ed è anche considerato il mandante del delitto di Bruno Pizzata, avvenuto il 4 gennaio del 2007. Secondo gli inquirenti Pizzata sarebbe stato ucciso in risposta alla strage di Natale 2006 a San Luca, nel corso della quale venne uccisa Maria Strangio, nuora del boss Nirta.
«La cattura di Nirta – ha detto il generale Mazzuca – arriva a conclusione di un ottimo lavoro che l'Arma sta svolgendo da tempo a San Luca ed anche in provincia di Reggio Calabria contro le organizzazioni criminali che puntano al controllo di tutte le attivita' illecite sul territorio».
Con i carabinieri si sono congratulati i ministri Maroni e La Russa. «L'arresto di Giuseppe Nirta, capo dell'omonima cosca di San Luca, è un risultato importante che dimostra la costanza di un grande lavoro comune di forze dell'ordine, in particolare in questa operazione del Ros dei Carabinieri, e della magistratura». Lo ha affermato Rosa Villecco Calipari, capogruppo in commissione Difesa del Partito democratico.