Al processo Congiusta le dichiarazioni di Costa

Al processo Congiusta le dichiarazioni di Costa

Locri. Nominati i periti. In aula presente anche una scolaresca

«Ho avuto contatti con Riina»

Al processo Congiusta le dichiarazioni di Costa

Tommaso Costa

di PINO LOMBARDO 

LOCRI – Due le novità emerse ieri a Locri, in Corte d’Assise, nel corso dell’udienza intorno all’assassinio di Gianluca Congiusta, che vede imputati Tommaso Costa, accusato di associazione mafiosa e di essere stato, insieme a persone “non identificate”, ideatore ed esecutore dell’omicidio, e Giuseppe Curciarello che deve rispondere del solo reato di associazione mafiosa. 

 

 

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La ‘ndrangheta allarma la riviera ligure

31 maggio 2008

La ‘ndrangheta
allarma la Riviera

Claudio Donzella L’inquietante serie di attentati che ha colpito anche la città dei fiori – ultimo l’incendio ai Bagni Sanremo – “infuoca” il dibattito sull’emergenza sicurezza in Consiglio comunale. Dove viene rilanciato un allarmante rapporto della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla mafia: le famiglie della ‘ndrangheta calabrese, muovendosi da Ventimiglia, hanno messo radici nel tessuto economico del Ponente ligure, infiltrandosi «in veri e propri gruppi imrenditoriali-politico-affaristici», come confermano le indagini che negli ultimi anni «hanno coinvolto anche amministratori di località come Sanremo, Ospedaletti e Arma». Continua a leggere

Processo Congiusta, show di Costa

Processo Congiusta, show di Costa

Sconcertanti dichiarazioni dell’imputato per l’omicidio del commerciante sidernese                    Processo Congiusta, show di Costa “

scrivo a brigatisti e al figlio di Riina”               

Ho rapporti epistolari anche con la Barbagia e la mafia del Brenta”  

                              Mario Congiusta, padre di Gianluca, in aula con i ragazzi della "Maresca"

 

Rocco Muscari

Locri 30 maggio 2008

Entrano nel processo Congiusta altre lettere ed intercettazioni telefoniche. La Corte di Assise del tribunale di Locri, presidente Bruno Muscolo a latere Frabotta, su richiesta del pm Antonio De Bernardo,  ha disposto l’acquisizione di missive che riguardano la corrispondenza in carcere di Tommaso Costa, presunto mandante ed esecutore dell’omicidio di Gianluca Congiusta.

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CONGIUSTA, ASSEGNI SENZA OMBRE

Congiusta, assegni senza ombre

Chiarita nel processo la liceità dei titoli in tasca a Gianluca. Niente usura

Gli assegni che erano in possesso di Gianluca Congiusta al momento della sua uccisione, avvenuta la sera del 24 maggio del 2005, non riguardavano contesti poco chiari. La loro emissione rientrava pienamente nella lecita attività commerciale che il giovane gestiva a Siderno e Marina di Gioiosa Jonica. Niente giri di usura e nient’altro di poco chiaro. Un punto fermo del processo che si sta celebrando in corte di assise ( presidente Muscolo, a latere Fra botta) contro esponenti del rinato clan Costa di Siderno. Tutti imputati di associazione a delinquere di stampo mafioso, tranne uno, Tommaso Costa, considerato il capo dell’omonimo clan e accusato di essere anche l’unico responsabile dell’omicidio che sconvolse Siderno e l’intero comprensorio, vista la notorietà della vittima.

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VIMINALE-USA-‘NDRANGHETA NELL’ELENCO ‘NARCOTICS KINGPIN ORGANIZATIONS’

VIMINALE/USA: 'NDRANGHETA NELL'ELENCO 'NARCOTICS KINGPIN ORGANIZATIONS'

(ASCA) – Roma, 30 mag – L'annuncio della Casa Bianca dell'inserimento della 'Ndrangheta nell'elenco delle ''narcotics kingpin organizations'' (le principali organizzazioni dedite al narcotraffico) e' il risultato della stretta e continua collaborazione fra i Governi degli Stati Uniti e dell'Italia.

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IL CAPO DELLA POLIZIA-LA PENA E’ QHANTO DI PIU’ INCERTO ESISTE IN ITALIA

 2008-05-29 17:21

Da Ansa.it

Manganelli: "E' un indulto quotidiano"

"La pena è quanto di più incerto esiste in italia"

ROMA  – Una situazione di "indulto quotidiano", in cui tutti parlano ma nessuno fa. Il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, non usa mezzi termini per definire lo stato della certezza della pena in Italia. "Viviamo una situazione di indulto quotidiano – dice alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato – di cui tutti parlano. Ma su cui non si è fatto nulla negli ultimi anni". La pena, aggiunge Manganelli, "oggi è quando di più incerto esiste in Italia"; un qualcosa che rende "assolutamente inutile" la risposta dello Stato e "vanifica" gli sforzi di polizia e magistratura. "Non gioco a fare il giurista – prosegue il capo della Polizia – né voglio entrare nelle prerogative del Parlamento, ma quella che abbiamo oggi è una situazione vergognosa".

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