
Mario Congiusta: Contro le idee di Donatella Poretti . Con una nota di Claudio Di Scalzo
Mario Congiusta: Contro le idee di Donatella Poretti in materia di utilizzo
dell’esercito. Con una nota di Claudio Di Scalzo

Mario Congiusta
13 Settembre 2008
Il livello di incisività del giornalismo in Tellusfolio ha raggiunto un ottimo livello di coinvolgimento e di intreccio sul web con le voci dei cittadini. Lo dimostra questo commento, di Mario Congiusta, padre di un giovane massacrato dalla ‘Ndrangheta, in risposta ad un articolo sull’utilizzo delle Forze Armate della parlamentare radicale Donatella Poretti. I cui interventi sono decisamente notevoli quando si tratta di discutere delle norme, ma è sul registro stilistico, che mi permetto di obiettare, dando ragione al nostro Congiusta, e cioè sull’uso dell’ironia.

RADIATO A PALERMO SI ISCRIVE ALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LOCRI
Espulso dall'ordine del capoluogo siciliano, risulta essere scritto in Calabria
Radiato a Palermo, legale a Locri
II caso dell'avvocato Salvo condannato per mafia
Di MITA BORGOGNO
LOCRI – Per dirla con Mario Puzo, l'autore del Padrino, era il "consiglieri" della mafia Memi Salvo, l'avvocato col "parrucchino", come lo chiamava qualche collega palermitano ai tempi d'oro della professione. Prima dell'arresto nel 1999 con l'accusa di concorso in associazione mafiosa. Prima dei quattro anni di carcere. Prima della radiazione dall'albo degli avvocati di Palermo. Ora, dopo aver scontato la pena ed essere stato riabilitato, l'avvocato Domenico Salvo, ha deciso di tornare ad esercitare la professione, riscrivendosi all'ordine. Ma non a Palermo, dove non ha neanche presentato domanda, ma a Locri. Almeno per come riportava la notizia il Giornale di Sicilia mercoledì scorso.
TREZZANO SUL NAVIGLIO NDRANGHETA ED APPALTI CONTROLLI A TAPPETO
Il sindaco Liana Scundi (Pd) passa ai fatti nel Sud Ovest con una direttiva indirizzata a Polizia locale e Ufficio Tecnico
Trezzano sul Naviglio, Ndrangheta e appalti: «Controlli a tappeto»
TREZZANO SUL NAVIGLIO
12/09/2008 –
In attesa dell’incontro a Milano con Vincenzo Macrì, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi (Pd), ha emanato una direttiva per combattere «la malavita organizzata di stampo mafioso» sul territorio comunale. Anche se mai nominata ufficialmente, è alla ’Ndrangheta che fa riferimento Liana Scundi quando chiede a Ufficio Tecnico e Polizia locale di «mettere in campo tutte le capacità per combattere i fenomeni di infiltrazione nel comparto dell’edilizia» e, in particolare, «nel controllo dei lavori di movimento terra». Tecnici del Comune e vigili sono chiamati a puntare la lente d’ingrandimento soprattutto sugli appalti.

Venti anni fa moriva Gigi Malafarina
Venti anni fa moriva Gigi Malafarina
di Franco Calabrò
Nella notte tra il 10 e l’11 settembre di vent’anni fa, nell’ospedale di Locri, dove era stato ricoverato in condizioni disperate, dopo essere stato colto da malore nella sua casa di Siderno, moriva Luigi Malafarina: non aveva ancora 50 anni, ed era uno dei più noti cronisti italiani.
Pur essendo di qualche anno più anziano di me, si può dire che le nostre carriere erano state parallele e, dal 1985, il destino aveva voluto che io lo raggiungessi alla “Gazzetta”, così come il destino ha voluto che i vertici del quotidiano messinese decidessero che sarei stato io, che in quel momento lavoravo alla redazione province calabresi a Messina, a prenderne il posto.
ndrangheta 14 arresti nel cosentino
L'operazione e' denominata in codice "Terminator"
'Ndrangheta: 14 arresti nel cosentino
Le accuse: appartenenza a un'associazione mafiosa, estorsione e omicidioMilano, 10 set. – Gli uomini della Dia di Catanzaro e Reggio Calabria hanno arrestato 14 mafiosi. Per le persone fermate le accuse sono di omicidio, estorsione, violazione della legge sulle armi commessi con l'aggravante dell'appartenenza ad un'associazione mafiosa. Continua a leggere

LA REGATA DI ULISSE DEDICATA A CINQUE GIOVANI SCOMPARSI
Siderno, muscoli e tanto cuore
Buona riuscita della prima Regata di Ulisse dedicata a cinque giovani scomparsi

Abbiamo remato per ricordare Federica, Alessio, Alba Lucia, Valentina e Gianluca ».Il messaggio, impresso nelle targhe ricordo consegnate agli equipaggi a fine gara, è stato condiviso e interpretato alla grande da tutti i partecipanti.

CIRCO POLENTA
TEATRO EVENTI
"Circo polenta"
Una trovata gustosa con qualcosa di più
Primo, Mansueto, Bortolo e Cherubino, figli di Isolina e Arturo Togne, nascono a Pumenengo, piccolo paesino tra le terre bresciane e bergamasche.La loro piccola casa è situata proprio al confine, tanto che le loro camere da letto si trovano in provincie separate. Assunti nella impresa edile di famiglia sin dalla tenera età, le loro giornate scorrono noiosamente tra casa e cantiere, ma la vita dei quattro verrà improvvisamente stravolta dall’idea di aprire un circo famigliare: il Circo Polenta! Esprimendosi in un grammelot padano internazionale (ossia incomprensibile ovunque…) i quattro fratelli propongono una serie di improbabili numeri circensi dagli esiti imprevedibili. Riuscendovi sempre a modo loro, in ogni azione svelano una maniera di essere un po’ naif dimostrando la loro provincialità sia dall’accento marcato, sia dai modi di fare un po’ rustici. Uno spettacolo di moderna clownerie divertente e accattivante in cui il linguaggio teatrale si mischia con le arti di strada: giocoleria, politica acrobatica, clownerie e musica eseguita dal vivo.
ndrangheta estorsioni 5 fermi a Vibo
Scattata all'alba l'operazione ''Zain'' condotta dai Carabinieri
'Ndrangheta, estorsioni: 5 fermi a Vibo Valentia
Si tratta di esponenti della criminalità organizzata di Piscopio e Stefanaconi. I cinque hanno intimidito, in diverse occasioni, un imprenditore per convincerlo a chiedere 'protezione' dietro pagamento di una somma di denaro
Vibo Valentia, 8 set. – (Adnkronos) – E' scattata all'alba l'operazione ''Zain'' condotta dai carabinieri contro cinque persone ritenute responsabili di estorsione, danneggiamento aggravato e porto di arma da fuoco. Si tratta di esponenti della criminalita' organizzata di Piscopio e Stefanaconi, sottoposti a fermo. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, i cinque avrebbero tentato di intimidire un imprenditore in diverse occasioni per convincerlo a chiedere ''protezione'' dietro pagamento di una somma di denaro Continua a leggere
CONFINDUSTRIA CALABRIA ESPULSI 92 ASSOCIATI
CONFINDUSTRIA CALABRIA ESPULSI 92 ASSOCIATI
Il presidente di Confindustria Calabria sull’espulsione di 92 associati. Il plauso e la vicinanza di Emma Marcegaglia
Catanzaro. “Da tempo stiamo ragionando su come migliorare la qualità della struttura associativa”. Lo dice Umberto De Rose, presidente della Confindustria calabrese, sentito dall’AGI a proposito della espulsione di novantadue associati, di cui quasi i tre quarti nel Reggino, che non avevano i requisiti richiesti dalla legge e dal codice etico nazionale di Confindustria. Espulsione avvenuta nei mesi scorsi.