‘Ndrangheta, in manette dodici affiliati
Procura: “Decapitata l’organizzazione”
carabinieri del Ros hanno scoperto l’esistenza e le attività dei “locali” liguri (cellule operative distaccate della ‘ndrangheta) di Genova, Lavagna, Ventimiglia e Sarzana che operavano in Liguria sotto il coordinamento criminale del capolocale di Genova Domenico Gangemi. Il capo della Procura Vincenzo Scolastico: “Abbiamo dimostrato che la ‘ndrangheta era molto forte anche nella nostra regione”

Domenico Gangemi
Blitz contro la ‘ndrangheta in Liguria: arrestati dodici affiliati all’organizzazione criminale a Genova, Imperia e La Spezia. Il capo della Procura Vincenzo Scolastico: “Abbiamo dimostrato che la ‘ndrangheta era molto forte anche in Liguria e possiamo affermare con altrettanta forza che la ‘ndrangheta in Liguria è stata decapitata”. Sono stati infatti arrestati 3 esponenti di spicco a Genova, uno a Lavanga, quattro a Ventimiglia e infine uno a Sarzana.

Due muratori di Siderno sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione illegale di armi clandestina, anche da guerra, e per coltivazione di canapa indiana.
Nasce dall’associazione giovanile daSud un concorso fotografico per raccontare la lotta alle mafie attraverso immagini e scatti inediti. Dal fumetto Lollò Cartisano, “l’ultima foto alla ‘ndrangheta” (Round Robin Editore) è tratta l’idea della rassegna chiamata “L’ultima foto alle mafie”. Agostino Cartisano era un fotografo ucciso in Calabria nel 1993 per mano della ‘ndrangheta. Vissuto a Bovalino (Reggio Calabria), egli visse il periodo dei sequestri (18 in pochi anni) delle cosche della Locride, e il 22 luglio 1993 fu aggredito e portato via. Il movimento “Bovalino libera” organizzato in primis dalla figlia di Lollò condusse a un risveglio delle coscienze e al pagamento di un riscatto di 200 milioni di lire, ma la cosca dei Cartisano con un colpo alla testa uccise il fotografo e seppellì il corpo ai piedi di Pietra Cappa.




