NOTA STAMPA DI MARIO CONGIUSTA

NOTA STAMPA DI MARIO CONGIUSTA

"Ricorrerò allo sciopero della fame per chiedere disperatamente interventi immediati in materia di giustizia e di lotta alla criminalità organizzata nella Locride ed in Calabria.
Dal 13 ottobre alle ore 9.00 sarò con un camper in Piazza Tribunale a Locri, assistito da un medico che ha offerto volontariamente la sua prestazione professionale a causa delle mie non buone condizioni generali di salute.

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Meglio un morto in casa che un Pisanu a Porta a porta

Mario Nirta: “Scherza…con l’attualità”

 Dicono i Toscani “Meglio un morto in casa che un pisano alla porta”. Noi, parodiandoli, precisiamo “Meglio un morto in casa che un Pisanu a “Porta a porta”. Onorevole Pisanu, il poeta sanluchese, brigadiere Antonio Marando, scriveva d’un rivale “Ti pensi ca sì Danti, e non ti vidi quantu sì cretinu, se ti mbriachi senza i provi u vinu”. Io non so se lei, prima di andare a sproloquiare sciocchezze da Bruno Vespa, avesse bevuto o meno.

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Nota Stampa Congiunta

Locri, 9 ottobre 2006

NOTA STAMPA CONGIUNTA

“LOCRI UN ANNO DOPO: AMATO E MASTELLA DISPERSI”

In un anno, dopo l’omicidio del Vicepresidente Fortugno, abbiamo cercato in tutti i modi e con tutti i mezzi a nostra disposizione di non far calare il silenzio sulla Locride ed tutte le vittime innocenti cadute in questa che è diventata la guerra dei calabresi onesti contro la ‘ndrangheta. Una guerra che combattiamo da soli, famiglie vittime e coraggiosi ragazzi, una guerra che lo Stato non vuole combattere.

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La mia liberta e la mia dignita non sono merce di scambio

Libertà di manifestazione del pensiero Visita il portale diritto

La libertà di manifestazione del pensiero è una delle principali libertà fondamentali riconosciute alle persone.
Ogni tentativo che dovesse venire, chiaro o velato, atto a limitare tale libertà, sarà denunciato alla Magistratura ed all'opinione Pubblica.
Nè tantomeno potrebbero essere accettate verità preconfezionate.
Siamo sicuri che quanto sopra non succederà in un paese che si dichiara democratico.
Si ritiene comunque opportuno ribadire il concetto che i Calabresi sono Cittadini e non sudditi.
Ricordiamoci pure quanto segue:

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Graziella Campana a 17 anni vittima di mafia

GRAZIELLA CAMPAGNA, una ragazza semplice di Saponara, una famiglia numerosa la sua, dove i genitori insegnano ai figli i principi della vita civile, i valori dell’onestà. “Era una ragazza buona” dicono i familiari e tutti coloro che l’hanno conosciuta. “Una ragazza posata, riservata in società, una ragazza sincera, che parlava di tutto con la sua famiglia”. Il 12 dicembre 1985 è stata rapita e uccisa. Undici anni trascorsi senza che lo Stato le abbia riconosciuto il diritto alla verità e alla giustizia. Undici anni in cui le è stato negato il diritto alla memoria, ad essere riconosciuta vittima di un potere criminale troppo spesso sottovalutato nel messinese

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