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«Chiedeteci la copia di tutti gli atti della Regione Calabria e ve li daremo. Poi prendete tutti i Bur pubblicati fino ad ora e fate un confronto empirico. Non c’è censura, ma dialogo e disponibilità massimi».
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Autore: Staff

La pecora è pazza
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Avevo lanciato un seme
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Sorella mafia e fratello borghese
Sorella mafia e fratello borghese
IL MAGISTRATO NICOLA GRATTERI
L’OPINIONE di Giuseppe Racco
L’intervista rilasciata dal magistrato antimafia Nicola Gratteri sul quotidiano
Calabria Ora è una delle poche occasioni in cui i cittadini, il mondo del lavoro,
i politici, avrebbero l’opportunità di recitare un mea culpa certosino.

“GGIOVANI” stupisce e fa riflettere
Giornata della memoria in ricordo delle vittime della mafia
Le notizie vere e quelle false

Il procuratore della Dna, Piero Grasso, ha fatto chiarezza. Per mesi questa testata ha proposto il dato giornalistico dei consiglieri inquisiti. Erano 24. Nel frattempo sono cresciuti. Continua a leggere
La ‘ndrangheta spiegata da Grasso
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Da calabria ora
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La potenza economica della ‘ndrangheta; la debolezza della politica e della magistratura; l’alto numero di indagati che siedono in Consiglio regionale; l’incoerenza delle risposte dello Stato ; la necessità di un coordinamento investigativo reale.

Referendum per l’abrogazione della “legge Burc(a)”
Cari amici,dopo mesi di duro e silenzioso lavoro eccoci finalmente pronti a dar vita ad uno dei momenti più belli ed entusiasmanti per la società civile calabrese: il primo referendum regionale.
L’Associazione Ulixes vi invita alla costituzione del comitato referendario per l’abrogazione parziale della legge regionale n.7/2006.
SIAMO TUTTI MORALISTI
Dopo 596 giorni dall’omicidio di Gianluca avevamo pensato che il tanto gratuito dire e giudicare, spesso a sproposito, fosse terminato. Oggi tutti sanno (prima tanti sapevano e nessuno parlava) cosa era giusto che Gianluca facesse.Se era giusto denunciare o se fosse stato meglio “farsi i fatti suoi”.
“Non toccate più Gianluca”
Tutti giudicano il suo comportamento.
La rabbia di Mario Congiusta.
Il Gioco al massacro ha deciso di non accettarlo più.Ieri notte,come spesso accade,si è messo davanti al computer,e ha deciso di scrivere l'ennesima nota ufficiale da quando il figlio è stato ucciso barbaramente.
Sono passati cinquecentovavatasei giorni e Mario Congiusta,padre do Gianluca,non accetta il mondo di illazioni che sotterraneamente si fanno sul conto del figlio.
L'incipit del suo documento è essenziale,ma contiene l'urlo disperato e represso di un padre che,dopo aver visto il figlio morto in un'autovettura,non accetta e non ha alcuna voglia di accettare le stigmatizzazioni di maniera.

