DA QUATTRO GIORNI INCATENATI DAVANTI ALLA PREFETTURA
Mafia, la protesta dei parenti delle vittime
Chiedono l'equiparazione giuridica al trattamento previsto per le vittime del terrorismo
PALERMO – «Siamo davanti alla Prefettura di Palermo ma lo Stato non se ne è accorto e continua a non tutelarci. Ma noi continueremo a stazionare qui davanti finchè non si muoverà qualcosa». Parla Tina Montanaro. Da quattro giorni la vedova di Antonio Montinaro, uno degli agenti di scorta del giudice Giovanni Falcone ucciso nella strage di capaci del 23 maggio '92, staziona con un'altra trentina di familiari di vittime della mafia davanti alla Prefettura di Palermo per chiedere «lo stesso trattamento delle vittime del terrorismo». In particolare la richiesta è che venga inserita nella legge finanziaria la norma che dovrebbe equiparare il risarcimento economico che spetta loro da parte dello Stato a quello previsto per le vittime del terrorismo. Continua a leggere






