I familiari delle vittime della mafia,incatenati per protesta alla Prefettura

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I familiari delle vittime della mafia,
incatenati per protesta alla Prefettura

Salvino Caputo ha presentata all'Ars una mozione

Numerosi dissensi dopo la bocciatura dell'emendamento alla Finanziaria che avrebbe dovuto equiparare i morti di mafia con quelli del terrorismo. Tra i manifestanti i genitori dell'agente Antonino Agostino, la figlia del giornalista Beppe Alfano e La vedova di Antonino Montanaro.

Avrebbe dovuto equiparare le vittime della mafia a quelle del terrorismo. Ma l’emendamento alla Finanziaria, presentato dal presidente della commissione bicamerale Antimafia Francesco Forgione, non è stato approvato perché mancano le risorse. E così mogli, genitori e figli dei morti uccisi per mano di Cosa Nostra si sono incatenati, nella tarda mattinata di oggi, ai cancelli della prefettura di Palermo per protestare. “Lo stato divide le vittime in una classifica di serie A e serie B” spiega Sonia Alfano figlia di Beppe, il giornalista ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1993. Insieme con lei ci sono, tra gli altri, i genitori di Nino Agostino l’agente ucciso nel 1989 a Villagrazia di Carini con la moglie incinta Ida Castelluccio e Tina Martinez, vedova dell’agente di scorta Antonino Montanaro trucidato nella strage di Capaci del 23 maggio 1992.

Tutto risale al 2004 quando venne approvata la legge che concede ai familiari delle vittime del terrorismo un risarcimento economico di 250mila euro e un’indennità mensile di circa mille euro. Nessun riferimento, invece per i parenti di chi cade sotto i colpi dei clan mafiosi. Per loro, lo Stato riconosce soltanto un’indennità mensile di circa 500 euro.
Successivamente il governo si era impegnato in maniera formale, sia con un comunicato di Palazzo Chigi il 9 luglio, sia in aula alla Camera con il ministro Giulio Santagata l'11 luglio, a trovare le necessarie coperture finanziarie nella legge di bilancio per il 2008. Ma così non è stato e adesso i familiari lanciano una provocazione. "Ci rivolgiamo direttamente ai vertici di Cosa Nostra perchè si pentano e dichiarino pubblicamente le finalità terroristiche della loro organizzazione".

“Il sacrificio di chi ha pagato con la vita il proprio impegno per il bene della collettività – commenta Rita Borsellino, leader dell’Unione all’Assemblea regionale Siciliana – meriterebbe un’attenzione diversa”. Sulla vicenda interviene anche il capo gruppo di An all’Ars, Salvino Caputo, che ha presentato all’Assemblea regionale una mozione per impegnare il governo regionale ad intervenire presso il presidente della Camera e il presidente del consiglio. “Prodi – afferma Caputo – ha disatteso gli impegni in favore dei caduti di mafia in Sicilia”.
Alessandra Ferraro (16 nov 07)

Il commento di ucceo goretti

Un grazie ai politici calabresi specie a quelli che si preoccupano di “umanizzare” le pene dei carcerati