‘Ndrangheta, allarme nel Milanese

'Ndrangheta, allarme nel MilaneseInsufficienti gli sforzi con Guardia di Finanza e Carabinieri(ANSA) –

 CATANZARO, 13 LUG

'Liberateci dalle cosche': e' la richiesta che i sindaci di tre Comuni del milanese rivolgono al pm della Dna, Vincenzo Macri'. I primi cittadini dei Comuni di Cesano Boscone, Vincenzo D'Avanzo, Corsico, Sergio Graffeo, e Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi, secondo il quotidiano Calabria Ora, hanno scritto a Macri' chiedendogli un 'incontro urgente'. 'Gli sforzi che portiamo avanti', sia con la Gdf che con i Cc, non sono 'sufficienti per contrastare la criminalita' organizzata'. 

BUNKER SCOPERTO A STILO

BUNKER SCOPERTO A STILO La scoperta è stata fatta dai carabinieri nel comune di Stilo. All’interno ritrovati articoli di giornale sul sequestro Casella


STILO. Un rifugio della ‘ndrangheta è stato scoperto dai carabinieri nel corso di una operazione nella Locride. Il rifugio si trovava in contrada Caldarella, nei pressi dei ruderi del convento di San Bruno, nel territorio del comune di Stilo, sul fondo di una stretta gola, profonda circa trenta metri e larga due, tempo addietro sede di un affluente della vicina fiumara Stilaro. Continua a leggere

il Quarto Stato dell’anti-ndrangheta

il Quarto Stato dell’anti-ndranghetaun murales nel nome di Rocco Gatto
Rocco Gatto era un mugnaio, amava gli orologi, non pagava il pizzo e denunciava i mafiosi. È stato ammazzato il 12 marzo 1977. A lui è dedicato il Quarto Stato dell’anti-‘ndrangheta, il murales di Gioiosa realizzato nel 1978. Stava scomparendo, abbiamo lanciato una campagna per recuperarlo. Hanno risposto tanti e tante di voi. E quel murales, il simbolo della meglio gioventù della Calabria, il Quarto Stato dell’anti-‘ndrangheta sarà restaurato dopo trent’anni. Dagli stessi artisti che lo dipinsero nel ’78, Giovanni Rubino e Corrado Armocida.  Un simbolo della rinascita: con il murales rivivranno Rocco Gatto e tutte le vittime degli ‘ndranghetisti. 

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Processo Congiusta Rievocata dai testi la missiva che Costa invia tramite la moglie

Processo Congiusta Rievocata dai testi la missiva che Costa invia tramite la moglie

«Se sbagli ti farà ammazzare»

Rievocata dai testi dell’accusa la missiva che Costa invia tramite la moglie

Tommaso Costa

 SIDERNO (RC)  

«Signor Scarfò sono stato delegato da Tommaso Costa a farvi un discorso. E’ da più di due anni che hai fatto l’attività lavorativa e nessuno di noi ti ha fatto nulla, però tu questo non l’hai capito.

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Processo Congiusta-Un sms che la suocera di Congiusta invia al marito

Processo Congiusta-Un sms che la suocera di Congiusta invia al marito

Locri. In aula gli investigatori parlano di un sms che la suocera di Congiusta invia al marito

Antonio Scarfò e Girolama Raso

«Non dire del pizzo alla polizia»

Agenda nel cellulare di Gianluca fatta notare dalla sorella

di PINO LOMBARDO per il Quotidiano

LOCRI – 07 luglio 2008

Continuano ad emergere novità in Corte d’Assise a Locri(presidente Bruno Muscolo con a latere il togato Frabotta), nel procedimento penale per l’omicidio di Gianluca Congiusta che vede alla sbarra Tommaso Costa, accusato dell’uccisione del giovane e di aver promosso e diretto l’omonima associazione mafiosa, e Giuseppe Curciarello, accusato solo di associazione mafiosa. 

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Anche boss calabresi fuori dal 41 bis

Anche boss calabresi fuori dal 41 bis

Anche boss calabresi fuori dal 41 bis

Via dal carcere duro Ruà, Perna, Araniti, De Stefano e Piromalli 

Trentasette boss mafiosi negli ultimi sei mesi hanno lasciato il regime del 41 bis. La notizia è comparsa ieri in alcuni giornali nazionali e siti internet che hanno riportato l’elenco dei padrini di cosa nostra, ’ndrangheta e camorra che hanno abbandonato il carcere duro grazie alle battaglie legali portate avanti dagli avvocati nei Tribunali di sorveglianza di tutta Italia.

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