La figuraccia sulla ‘Ndrangheta della pidiellina Lara Comi

-Redazione– 9 febbraio 2013- “Non c’è nessun atto di giunta in cui è prevista la ‘ndrangheta“.
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus


-Redazione– 9 febbraio 2013- “Non c’è nessun atto di giunta in cui è prevista la ‘ndrangheta“.
Le Foibe, ricordare per capire
“Ora non sarà più consentito alla Storia di smarrire l’altra metà della Memoria. I nostri deportati, infoibati, fucilati, annegati o lasciati morire di stenti e malattie nei campi di concentramento jugoslavi, non sono più morti di serie B.” (Annamaria Muiesan )
Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. E, in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso, le “foibe”.
La storia che si ripete.
Voto utile o arroganza di un partito? di ucceo goretti
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Alle competizioni regionali del 2010 il PD calabrese, accusò Pippo Callipo, colpevole di essersi candidato alla carica di Presidente della Regione Calabria, di voler consegnare la Regione al centro- destra.



Il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini torna in Calabria, e a Reggio, evidentemente con una situazione un po’ diversa dalle ultime volte.

I genitori di Anna Maria Scarfò trasferiti in località protetta:
”Nostra figlia venduta per un motore di camion”

di Stefano Perri – Le valigie sono già sul letto pronte per la partenza. Giusto il tempo di metterci dentro le poche cose rimaste e qualche fotografia sbiadita.



Già il fatto che l’agenda elettorale appiattita ormai sul fronte unico della propaganda tragicomica, sia ancora scandita dalle basse gag del Cavaliere dovrebbe lasciare allibiti.

“Mi risulta che abbiano anche fatto collocare bombe carta ed altri ordigni per intimidire gli imprenditori. Salvatore D’Aleo era quello solitamente incaricato di compiere questi attentati, utilizzando anche benzina.”


05/02/2013


Tommaso Costa
E’ saltato il confronto in videoconferenza tra l’ex boss Peppe Costa (oggi pentito) e il fratello Tommaso, condannato all’ergastolo per l’omicidio del commerciante sidernese Gianluca Congiusta.


di Benedetta Malara – Ha iniziato a collaborare con la giustizia da pochi mesi Giuseppe Costa, originario di Siderno e fratello del più famoso Tommaso Costa, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Gianluca Congiusta, imprenditore di Siderno ucciso nel 2005. Costa è detenuto da più di vent’anni, condannato per associazione mafiosa come appartenente all’omonima famiglia di Siderno ed omicidio, e le risposte alle domande del Procuratore Nicola Gratteri e del Sostituto Procuratore Antonio De Bernardo, fanno sì che le sue dichiarazioni siano incluse nei fascicoli dei processi per gli omicidi di Gianluca Congiusta e Pasquale Simari, in cui sono imputati, oltre al fratello, altri esponenti di ‘ndrangheta della Locride.