Voto utile o arroganza di un partito? di ucceo goretti

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La storia che si ripete.

Voto utile o arroganza di un partito? di ucceo goretti

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Alle competizioni regionali del 2010 il PD calabrese, accusò Pippo Callipo, colpevole di essersi candidato alla carica di Presidente della Regione Calabria, di voler consegnare la Regione al centro- destra.

Il PD perse e la colpa fu di Pippo Callipo e non del Pd incapace di attirare consensi.

Oggi Bersani si ripete, accusando Ingroia e Grillo, colpevoli di essersi candidati a premier, per consegnare l’Italia a Berlusconi.

E’ come se Bersani fosse l’“Unto del Signore”, col quale da comunista non pare vada molto d’accordo, e nessun altro avesse diritto di candidarsi.

E’ come se il diritto di candidarsi non ci derivi da un dettato costituzionale ma da uno strano concetto di democrazia.

E come se di democratico, il Pd lo avesse solo nel simbolo e non nel modo di agire e del dire.

E’ come se gli Italiani non avessero il diritto di scegliere chi votare, o non ne avessero l’intelligenza di discernere senza essere richiamati al voto utile.

Viene da domandarsi utile a chi?

Ricordando l’esperienza calabrese, è proprio il caso di dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Viene da domandarsi utile a chi?

Dovremo sentire ancora una volta che in caso di perdita della coalizione Bersani – Vendola, la colpa sarà di Ingroia o di Grillo e non dell’arroganza di un partito?

ucceo goretti