Riprenderà domani il processo Congiusta
Riprenderà domani, dopo la pausa estiva, davanti alla Corte d’Assise di Locri, presieduta dal Giudice Bruno muscolo con a latere il togato Frabotta, il processo Congiusta.
Il giovane imprenditore sidernese Gianluca Congiusta veniva barbaramente ucciso la sera del 24 maggio 2005.
Tale procedimento vede imputato Tommaso Costa quale mandante ed esecutore di questo efferato delitto ed il suo “vice” Giuseppe Curciarello imputato del reato di associazione di stampo mafioso.


Tommaso Costa e Giuseppe Curciarello
L’udienza di domani prevede l’audizione del luogotenente dei Carabinieri di Soverato Giacomo Mazzolini già sentito nell’udienza del 31 luglio u.s.
Il giovane Gianluca Congiusta, sarebbe stato ucciso, per essersi opposto ad un’estorsione nei confronti del futuro suocero Antonio Scarfo.
Tommaso costa avrebbe spedito dal carcere la lettera estorsiva allo Scarfò, lettera che veniva recapitata alla moglie Girolama Raso.


L'industriale sidernese Antonio Scarfò e la consorte Girolama raso

Domenico Cutri', di 36 anni, genero del boss Carmine Alvaro, 55 anni, e' stato ucciso in un agguato a Sinopoli. L'uomo e' stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco ed e' morto in ospedale. Carmine Alvaro, il suocero di Cutri', fu arrestato nel luglio 2005 dopo un lungo periodo di latitanza e al momento della cattura era inserito tra i trenta latitanti piu' pericolosi. Non e' certo che l'omicidio odierno sia da collegare all'attivita' della cosca.


Impiegare l'esercito a garanzia della sicurezza dei lavoratori impegnati nei cantieri dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, minacciati dal racket. E' la richiesta di Paolo Morganti e Mina Papasidero, rispettivamente segretari provinciali di Filca-Cisl e Fillea Cgil della provincia di Reggio Calabria. "Come un cancro restio a morire, cosi' – affermano – la 'ndrangheta si ripresenta nei cantiere della Salerno – Reggio Calabria nel tratto che va da Gioia Tauro a Scilla.