Processo  Congiusta Lettera estorsiva inviata ad Antonio Scarf?

Processo Congiusta Lettera estorsiva inviata ad Antonio Scarf?

 Processo  Congiusta Lettera estorsiva inviata ad Antonio Scarfò 

Lettera estorsiva inviata il 19 dicembre 2003  ad Antonio Scarfò e ricevuta,qualche giorno prima del Natale 2003 dalla moglie Gerolama Raso. Letta ieri in aula dal presidente e riconosciuta nei contenuti dalla signora Raso.  

l'industriale antonio scarfò

Signor Scarfò sono stato delegato da Tommaso Costa a farvi un discorso per motivi che comprenderà ho preferito fare così.

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PROCESSO CONGIUSTA LE CONTRADDIZIONI DELLA RASO

PROCESSO CONGIUSTA LE CONTRADDIZIONI DELLA RASO

Processo Congiusta. In aula la futura suocera di Gianluca.Il marito, antonio scarfò,assente

Le contraddizioni della Raso

Risposte poco chiare sulla missiva

 

                                                         girolama raso
 Della lettera estorsiva ricevuta qualche giorno prima del Natale 2003, la signora Gerolama Raso,ne aveva parlato con Gianluca Congiusta,suo futuro genero,che si era fatto una fotocopia e con i figli e la nuora,ma non aveva detto alcunché al marito,Antonio Scarfò,vero destinatario della missiva estorsiva che, come è detto nell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Tommaso Costa, quest’ultimo,  dalle carceri di Palmi dove si trovava ristretto, aveva inviato alla propria moglie affinché la spedisse  per farla ricevere da Antonio Scarfò.
Questa la sostanziale novità emersa ieri dall’esame della donna condotto dal sostituto procuratore della Direzione Distrettuale reggina,Antonio De Bernardo, in Corte d’Assise di Locri,presieduta dal giudice Bruno Muscolo con a latere il togato Frabotta, nell’ambito del procedimento penale relativo il barbaro assassinio di Gianluca Congiusta e che vede alla sbarra Tommaso Costa, accusato di associazione di stampo mafioso nonché anche di aver organizzato l’assassinio del giovane,e Giuseppe Curciarello accusato solo di associazione a delinquere di stampo mafioso.
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REVOCATO IL GRATUITO PATROCINIO AL BOSS DI SIDERNO TOMMASO COSTA

REVOCATO IL GRATUITO PATROCINIO AL BOSS DI SIDERNO TOMMASO COSTA

La decisine del giudice nel corso dell’udienza del processo Congiusta

 

Revocato  il gratuito patrocinio

al boss di Siderno Tommaso Costa

tommaso costa

 

La Corte d’Assise di Locri,preseduta dal giudice Bruno Muscolo con a latere il togato Frabotta,ieri ha revocato il beneficio del gratuito patrocinio a spese dello Stato concesso,il 21febbraio del 2007, dal Gip distrettuale di Reggio Calabria a Tommaso Costa nell’ambito del procedimento penale inerente l’assassinio di Gianluca Congiusta e  pendente a Locri dinnanzi la medesima Corte. 

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SOSTENIAMO GRATTERI CISTERNA E LUMIA

SOSTENIAMO GRATTERI CISTERNA E LUMIA

Sosteniamo Gratteri (Dda), Cisterna (Dna) e Lumia: i mafiosi nelle isole e inchieste mirate sui fuoriclasse della mafia

dal blog Guardie o ladri di Roberto Galullo

Eccole qui – cari amici di blog – due proposte stagionate (gallina vecchia fa buon brodo) per capire veramente chi è dalla parte della legalità e chi no.Visto che non c’è nulla di più inedito del già scritto (è un vecchio adagio giornalistico) vi sottopongo un test facile facile: basta barrare virtualmente la casella “sì” e non prendere neppure per un istante in considerazione la casella “no”.Il test lo giriamo paro paro ai nostri parlamentari e a nostri magistrati impegnati nella lotta alla mafia, che potrebbero metterci un secondo ad aderire alle proposte.

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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE PARTITO SOCIALISTA EUROPEO

Lettera aperta al Presidente del Pse

Domenica 02 Novembre 2008 20:54

Lettera aperta a Poul Nyrup Rasmussen

Presidente del Partito Socialista Europeo

Bruxelles – Belgio

 Caro Presidente

La distanza fisica tra la sede belga del PSE e le coste della Calabria è causa, io suppongo, della mancanza della visibilità di una politica che riporti sulla scena europea i valori e le rivendicazioni dei diritti e delle tutele che hanno fatto la storia del Socialismo europeo.
Questa distanza non è peraltro solo un vuoto, che sicuramente apparirà molto più evidente alle prossime elezioni per il Parlamento europeo, ma è anche il terreno fertile per lasciare che chiunque possa usare il titolo “socialista” senza doverne dare conto e magari sfigurando la stessa storia del socialismo europeo.La richiesta che ti giunge da un “socialista sans papier” è di mettere in atto un iniziativa parlamentare per l’approvazione di una Direttiva europea che stabilisca l’uso del termine, della definizione.
Un po’ quello che è stato fatto per la tutela dei diritti d’autore.
Una Direttiva naturalmente non ad usum definii, ma estesa anche ad altre definizioni, come cristiano, comunista, massone, laico, ecc…
Questa direttiva è indispensabile, ed è auspicabile anche l’applicazione di severe sanzioni in caso di mancata applicazione, perché è ora di porre un freno all’uso improprio di “aggettivi” che non possono essere “qualificativi”.
Qui ognuno si definisce come vuole senza onere della prova, ed anche quando le prove sostanziali lo smentiscono nessuno può contestarne l’uso!
Capita così che tale Consigliere Regionale dal nome Cherubino, con l’apporto sostanziale di un assessore Regionale, i quali entrambi si definiscono “socialisti” diano concreta attuazione ad un finanziamento milionario a vantaggio dell’edilizia religiosa mentre, solo per fare qualche esempio, stanno per chiudere le scuole pubbliche di moltissimi paesi calabresi, non c’è traccia dell’intervento regionale a vantaggio dell’occupazione giovanile, o dello sviluppo di impresa collegata alla ricerca dell’università pubblica che pure in Calabria si fa ed è di grande qualità.
E’ mai possibile che non ci sia un marchio “doc”, una sorta di certificazione di origine controllata, affinché, senza comprimere la libertà di ognuno di fare ciò che vuole, gli si impedisca però di usare aggettivi che non rappresentano i pensieri e soprattutto le azioni?
Nell’attesa delle prossime elezioni europee,ti giungano i più cordiali saluti.

Pino Rotta, direttore di Helios Magazine

 

 

"E esiliò (il Signore Dio) l'uomo e pose a oriente del giardino Eden il cherubino e la fiamma della spada folgorante per custodire la via dell'albero della vita."

ANGELA NAPOLI IN COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA

ANGELA NAPOLI IN COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA

Da La Voce di Fiore

Direttore Emiliano Morrone 

Ultimissime

Angela Napoli è in commissione parlamentare Antimafia

sabato 1 novembre 2008. 

L’onorevole Angela Napoli (Pdl), da sempre impegnata nella lotta alla ’ndrangheta, farà parte della nuova Commissione parlamentare contro il fenomeno mafioso.La notizia è certa, benché si debba ancora procedere a nomina formale; il che avverrà con ogni probabilità lunedì 3 novembre.

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OPERAZIONE DELLA NARCOTICI NELLA LOCRIDE

Operazione della Narcotici nella locride. I particolari

 Nella giornata di ieri, 30 ottobre, Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria – Sezione Narcotici e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bovalino – in esito ad un’operaziona antidroga condotta a Natile di Careri – una delle più note “enclavi” del traffico di stupefacenti della provincia, nel cuore della Locride – ha tratto in arresto, in flagranza di reato, il pluripregiudicato Pietro AMATO, di anni 23, residente a Natile di Careri, per coltivazione e detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo CANNABIS SATIVA, in ingente quantitativo, detenzione illecita di arma comune da sparo clandestina e relativo munizionamento, e spendita e detenzione di monete falsificate.

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PARLAMENTO COMMISSIONI GOVERNO E DINTORNI

PARLAMENTO COMMISSIONI GOVERNO E DINTORNI

Questo articolo è tratto da LA VOCE di FIORE

direttore Emiliano Morrone

Affondo

Parlamento, Commissioni, Governo e dintorni: entra Saviano, balla Cosentino, dentro Tassone fuori Laganà-Fortugno

venerdì 31 ottobre 2008.  

 Riportiamo questo pezzo del collega Roberto Galullo (in foto), che condividiamo, per tenere alta la vigilanza sull’attualità circa le mafie e la mancanza di etica in politica.

L’articolo è stato pubblicato su "Guardie e ladri", il blog di Galullo, che vi invitiamo a visitare e inserire tra i preferiti.

A nostro avviso, il lavoro del giornalista di "Il Sole 24 Ore" è prezioso e costante. Dovremmo prendere esempio dal suo coraggio e dalla sua determinazione, noi giornalisti calabresi.

 Evidenziamo, e approfondiremo, una coraggiosa iniziativa di Franco Laratta (Pd), membro della nuova Commissione parlamentare Antimafia. Si tratta d’una mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario Nicola Cosentino, che sarebbe stato il punto di riferimento del clan casalese Bidognetti.

EM

 

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