Processo Congiusta Lettera estorsiva inviata ad Antonio Scarf?

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 Processo  Congiusta Lettera estorsiva inviata ad Antonio Scarfò 

Lettera estorsiva inviata il 19 dicembre 2003  ad Antonio Scarfò e ricevuta,qualche giorno prima del Natale 2003 dalla moglie Gerolama Raso. Letta ieri in aula dal presidente e riconosciuta nei contenuti dalla signora Raso.  

l'industriale antonio scarfò

Signor Scarfò sono stato delegato da Tommaso Costa a farvi un discorso per motivi che comprenderà ho preferito fare così.

E’ da più di due anni che hai fatto l’attività lavorativa e nessuno di noi ti ha fatto nulla,  però tu questo non l’hai capito e noi abbiamo avuto pazienza aspettando che forse tu ti ravvedevi ma non è stato così.
Non ti sei mai degnato a mandare un soldo anche se hai fatto il tuo comodo a cento metri dalla casa di Tommaso,  prima comprando la terra e poi il resto,  ora io ti ho avvisato e ti spiego il perché non sono venuto di persona.
Se tu non provvedi a sistemare sto fatto può darsi che la decisione è quella di ucciderti.
Altra cosa se tu dai soldi ad altri a noi fa piacere e non ti dico di non darli,  anzi li dai ad altri e pure a Tommaso così non rischi con altri.
Non ti rivolgere al fratello o nipoti perché lui non li considera per nulla visto che sono pochi seri perché loro non contano nulla e se si assumono qualche responsabilità quando poi debbo spararti si mettono loro davanti al piombo.
Spero capirai  che non sto scherzando altrimenti non avrei fatto il nome di Tommaso e sei mi ha autorizzato a parlarti chiaro è perché se sbagli ti farà ammazzare.
Buone feste per te e la tua cara famiglia.