OPERAZIONE DELLA NARCOTICI NELLA LOCRIDE

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Operazione della Narcotici nella locride. I particolari

 Nella giornata di ieri, 30 ottobre, Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria – Sezione Narcotici e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bovalino – in esito ad un’operaziona antidroga condotta a Natile di Careri – una delle più note “enclavi” del traffico di stupefacenti della provincia, nel cuore della Locride – ha tratto in arresto, in flagranza di reato, il pluripregiudicato Pietro AMATO, di anni 23, residente a Natile di Careri, per coltivazione e detenzione illecita di sostanza stupefacente del tipo CANNABIS SATIVA, in ingente quantitativo, detenzione illecita di arma comune da sparo clandestina e relativo munizionamento, e spendita e detenzione di monete falsificate.

Nel corso di un mirato servizio – che si è inquadrato in seno alle attività di contrasto messe in campo dal Questore Santi GIUFFRE’, predisposte al fine di arginare la coltivazione illecita della CANNABIS SATIVA nelle zone aspromontane della Locride ove, oramai, se ne coltiva una qualità molto apprezzata dai consumatori, italiani e non solo – gli Agenti di Polizia della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Bovalino, avvalendosi di Unità Cinofile Antidroga, hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione dell’AMATO, e relative pertinenze, in località Natile Nuovo.Egli, difatti, annovera numerosi pregiudizi penali per porto abusivo e detenzione di armi, falsità materiale commessa dal privato, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate.La Polizia di Stato, nel corso della perquisizione presso la sua abitazione, accertava che egli aveva anche la disponibilità esclusiva di un autocarro furgonato con struttura isotermica in disuso, apparentemente abbandonato, in un terreno agricolo ubicato a pochi metri, nella sua esclusiva disponibilità.Sottoposto a controllo l’autocarro dell’AMATO Pietro, la sorpresa: nel suo interno, gli Agenti della Polizia di Stato rinvenivano un vero e proprio laboratorio – super-attrezzato e sufficientemente lontano da occhi indiscreti, benchè nelle immediate vicinanze della sua abitazione – adibito all’essiccazione ed al confezionamento della CANNABIS SATIVA. Complessivamente, venivano rinvenuti al suo interno oltre 21 Kg. di sostanza stupefacente, parte già confezionata in sacchi contenenti alcuni chili di droga, parte ancora sottoposta al procedimento di essiccamento. Centinaia di arbusti di CANNABIS SATIVA erano appesi a testa in giù (a mò di capocolli o salami!) per facilitarne la disidratazione, l’essiccamento ed il confezionamento in ingenti quantitativi. Oltre alla droga, la Polizia di Stato rinveniva, nel laboratorio-furgonato, due bilance di precisione, appunti in codice con l’indicazione della quantità da vendere agli acquirenti (in codice “Ciccio”: 3 chili; “Maria”: 5 chili; etc.) e, soprattutto, ben occultato, un revolver calibro 38 special con matricola abrasa e numerose munizioni.La perquisizione permetteva anche il rinvenimento di banconote false, polizze d’assicurazione in bianco, documenti d’identità di dubbia provenienza ed altro materiale utile.Dopo le formalità di rito, l’AMATO Pietro è stato associato presso la casa Circondariale di Reggio Calabria e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Locri.

Reggio Calabria, 31 ottobre 2008.-

dal sito strill. it