Se domani mattina, sentirò ancora le solite lamentele, che in Calabria nulla funziona finisce che m’ incavolo davvero.
Qualcosa funziona eccome!
E’ nientepopodimenochè (mamma che lunga ‘sta parola) l’Ufficio del Garante!
Per carità, nulla in contrario all’inserimento nel mondo del lavoro per detenuti, ex detenuti e famigliari, anzi, sono benvenuti tutti quelli che vogliono lavorare, insieme a tutti gli altri, alle migliaia di giovani in attesa di lavoro.
Ma poi, non si poteva pensare ad un’agenzia mista, tutti insieme, anche i famigliari delle vittime?
Che scemo che sono!
A loro, avete sicuramente pensato di riservare dei posti come custodi del museo della ‘ndrangheta.
Bravi, veramente bravi, non c’è che dire se non…
Menomale che ci siete!
Ed ora, vi saluto e sono, il vostro caro (mica tanto)
ucceo goretti
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L’ufficio del Garante presenta la relazione annuale e annuncia: «Reggio completerà la bozza del disegno di legge»
Istituzioni a sostegno dei detenuti
Pronta un’agenzia per l’inserimento nel mondo del lavoro per loro e i Familiari

di FRANCESCO TIZIANO
FUNZIONA eccome a Reggio Calabria l’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.
A riconoscere il lavoro certosino, e di significativo spessore, nell’opera di risocializzazione e responsabilizzazione del detenuto, come dell’ex detenuto, è il Comitato nazionale dei Garanti che ha designato l’ufficio reggino quale regista «della definitiva, completa stesura dell’articolato di un disegno di legge che delinea – secondo le indicazioni emerse nei vari incontri nazionali – natura, funzioni e ambita di competenza dei garanti».
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