
Stati Generali dell’Antimafia: si apre Venerdi’ 23 ottobre alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
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Sparatoria davanti al Santuario di Riace -boss ucciso durante la festa
Un commando è entrato in azione davanti al Santuario dei Santi medici Cosimo e Damiano. La vittima è Damiano Vallelunga, capo della cosca di Serra San Bruno
26/09/2009 Un uomo è morto ed un altro è rimasto ferito in una sparatoria avvenuta verso le 12 davanti al Santuario dei Santi medici Cosimo e Damiano, a Riace, nella Locride.
La vittima è Damiano Vallelunga, di 52 anni, ritenuto dagli investigatori il capo dell’omonima cosca di Serra San Bruno (Vibo Valentia), mentre il ferito è un cittadino cingalese.

7.000 persone per le vie di Ponteranica, tra le verdi colline bergamasche per manifestare contro la mafia e contro la lega.

Il sindaco Aldegani, leghista, come primo atto dopo la sua elezione ha tolto la targa che dedicava la biblioteca comunale a Peppino Impastato. Dice che bisogna onorare le personalità locali. Si appropria del nome di un prete del luogo, che diresse il seminario sacramentino locale. A lui la biblioteca.


PAOLA (Cosenza) – Due macchie gialle dietro il vetro di un oblò. I fari di una telecamera di profondità illuminano la scena. Le macchie sono proprio al centro dell’immagine, sopra la data e l’ora della ripresa: 12 settembre 2009, 17,33. Una nuova ombra, un rigagnolo di veleni, esce da una fenditura della lamiera. Altre masse nere (pesci?) si intravedono nell’oscurità del relitto. Immagini che sembrano confermare il “sospetto inquietante” del Procuratore di Paola, Bruno Giordano: “Dietro quell’oblò potrebbero esserci i teschi di due marinai”. Non è solo una bomba ecologica quella affondata al largo della costa calabra: è una bara. L’ultima destinazione per marinai irregolari come irregolare era ormai il Cunski con il suo carico inconfessabile: una discarica di veleni e di uomini. Quanti altri Cunski custodiscono segreti e rilasciano veleni dal fondo del Mediterraneo? La domanda è la stessa che inseguiva quattordici anni fa il capitano di vascello Natale De Grazia. Nel cuore dell’indagine prendeva appunti.

Mosaico dei giorni
Castel Volturno un anno dopo
24 settembrembre 2009
di Tonio Dell’Olio

Tonio Dell’Olio-Responsabile di Libera Internazionale

MILANO: OPERAIO PRONTO A CONSEGNARE ARMI DA GUERRA A ESPONENTI ‘NDRANGHETA

Milano, 22 set. – (Adnkronos) -Sorpreso in auto con una pistola mitragliattrice in uso ai reparti speciali dell’esercito e in possesso, nel garage della sua abitazione, di altre due pistole con matricola abrasa, 250 minuzioni e un giubbotto antiproiettile. E’ un operaio incensurato, Leonardo Audia 46enne di origine calabrese, l’uomo finito in manette a Milano per il possesso di armi illegali.
Rosarno, ucciso 20enne in agguato

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Un morto ed un ferito grave. È questo il bilancio di un agguato teso poco prima della scorsa mezzanotte a due ragazzi di Rosarno che, in auto, stavano rientrando a casa. I killer sono entrati in azione lungo la vecchia provinciale, lontano dal centro abitato. Hanno impugnato una pistola calibro 9 sparando diversi colpi di pistola all’indirizzo dei due giovani. Ucciso sul colpo Antonino Morano, 20 anni. Per lui non c’è stato nulla da fare: è giunto in ospedale già cadavere.
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La ‘ndrangheta internazionale punta su Villa San Giovanni e Gioia Tauro

di Pino Rotta* – Che la ‘ndrangheta gestisce traffici illeciti in Italia e all’estero è cosa giudiziariamente nota da almeno venti anni.
Solo le cataratte politiche di chi non ha voluto vedere hanno permessoche questa compagnia di feroci criminali potesse diventare con gli anni potente ed invasiva come un cancro.
Si dovevano aspettare le stragi in Germania o la riscoperta delle navi dei veleni per mettere di nuovo al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica nazionale la ‘ndrangheta?
Comunque ogni azione di contrasto è sempre benvenuta. Sono benvenuti gli arresti dei latitanti e soprattutto i sequestri dei patrimoni.