‘NDRANGHETA: ARRESTI, SGOMINATA COSCA CHE GESTIVA ESTORSIONI

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‘NDRANGHETA: ARRESTI, SGOMINATA COSCA CHE GESTIVA ESTORSIONI

Aveva il monopolio delle estorsioni a Strongoli ed in parte del territorio di Crotone la cosca Tornicchio della ‘ndrangheta, considerato un gruppo satellite di quello dei Giglio, sgominata dai carabinieri con l’operazione  denominata Apocalipse now, che ha portato all’arresto di 14 persone.

Delle persone coinvolte nell’operazione tre erano già detenute, mentre 11 sono state arrestate in esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse su richiesta della Dda di Catanzaro. Le estorsioni, secondo quanto è emerso dall’inchiesta, venivano compiute soprattutto ai danni di imprenditori agricoli ed edili, con l’imposizione di tangenti sugli appalti per l’esecuzione di lavori.

L’inchiesta ha portato anche all’identificazione dei responsabili dell’omicidio di Michele Masucci, un operaio di 34 anni ucciso il 29 novembre del 2007 a Strongoli mentre si trovava al lavoro nello stabilimento dell’azienda Biomasse Italia. Movente dell’omicidio sarebbe stato un contrasto nell’ambito della cosca Tornicchio.

C’é anche un poliziotto tra le 14 persone arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone nell’ambito dell’operazione Apocalipse Now. L’accusa che gli viene contestata dalla Dda di Catanzaro è di avere rivelato alla cosca Tornicchio notizie riguardanti le indagini sulle attività del gruppo criminale, collegato alla cosca dei Giglio.

Potrebbero portare anche all’arresto dei responsabili dell’omicidio di Domenico Gabriele, il ragazzo di 11 anni morto il 20 settembre dopo essere rimasto ferito da un colpo di fucile che lo raggiunse alla testa mentre giocava a calcetto insieme al padre, le indagini sulla cosca Tornicchio nell’ambito delle quali  i carabinieri hanno arrestato 14 persone.

VICE PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA LEDONNE, BISOGNA VINCERE PAURA
”Ci deve essere un sussulto di dignità. Insieme dobbiamo riuscire a superare la paura”. Lo ha detto il viceprocuratore nazionale antimafia, Emilio Ledonne, parlando delle estorsioni, reato contestato alle 14 persone arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone nell’operazione Apocalipse Now contro la cosca Tornicchio.

Chiedendosi “perché Confindustria Calabria non fa come Confindustria Sicilia”, che espelle dall’associazione chi paga il pizzo, Ledonne ha sostenuto che “non possiamo metterci alla finestra ad aspettare. Il processo vive di prove e se non si dimostra che quella persona è mafiosa, non è possibile irrogare condanne. Non siamo sudditi ma cittadini e bisogna dare una mano agli inquirenti”.

Sullo stesso concetto ha insistito il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Lombardo, secondo il quale “senza risultati concreti sul piano investigativo si rafforza l’idea della mafia invincibile”. Lombardo ha riferito che Gabriele Marrazzo, l’uomo rimasto ucciso nell’agguato fatto a Crotone in un campo di calcetto costato la vita anche a Domenico Gabriele, di 11 anni, fosse oggetto di indagini nell’ambito dell’inchiesta che ha portato agli arresti della scorsa notte.  Secondo il magistrato, l’uccisione di Marrazzo e del bambino episodio si inquadrerebbe “nel contesto criminale per il predominio del territorio”.