La ‘ndrangheta internazionale punta su Villa San Giovanni e Gioia Tauro

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La ‘ndrangheta internazionale punta su Villa San Giovanni e Gioia Tauro

di Pino Rotta* – Che la ‘ndrangheta gestisce traffici illeciti in Italia e all’estero è cosa giudiziariamente nota da almeno venti anni.

Solo le cataratte politiche di chi non ha voluto vedere hanno permessoche questa compagnia di feroci criminali potesse diventare con gli anni potente ed invasiva come un cancro.

Si dovevano aspettare le stragi in Germania o la riscoperta delle navi dei veleni per mettere di nuovo al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica nazionale la ‘ndrangheta?

Comunque ogni azione di contrasto è sempre benvenuta. Sono benvenuti gli arresti dei latitanti e soprattutto i sequestri dei patrimoni.

 

Ma se la storia ci ha insegnato qualcosa non ci dobbiamo aspettare che la criminalità si lasci distruggere senza reagire e soprattutto senza una strategia di azione a lungo raggio. Le strategie criminali cambiano così come cambiano confini geografici e politici. Non si è ancora concretizzata un’azione di contrasto che impegni in maniera costante ed organica tutta l’Unione Europea per mettere a fuoco i centri di interesse criminale che già oggi promettono di diventare devastanti per l’economia e la finanza nazionale ed internazionale.

Non si perda di vista che gli ambiti prediletti della ‘ndrangheta erano e rimangono il cemento e gli appalti, con una differenza rispetto a venti anni fa: oggi è la ‘ndrangheta che decide, finanzia e gestisce questi affari. La politica è “azionista di minoranza” utile ma non indispensabile.

Quali sono oggi gli interessi della ‘ndrangheta? Su cosa è necessario concentrare l’attenzione, non solo investigativa ma anche dell’opinione pubblica?

Ci sono pochi dubbi a riguardo: Villa S. Giovanni e Gioia Tauro.

Eppure quello che accade sembra allontanare l’attenzione dell’opinione pubblica da questi due giganteschi affari, rispetto ai quali le classiche attività estorsive sono ormai anacronistiche e per certi versi anche dannose per gli stessi interessi “grossi” della mafia nazionale ed internazionale.

*Direttore Helios Magazine