CONTROMAFIE STATI GENERALI DELL’ANTIMAFIA

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Stati Generali dell’Antimafia: si apre Venerdi’ 23 ottobre alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

 

Con Contromafie, Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, il cartello di circa 1500 associazioni attivo fin dal 1995, riunisce intorno allo stesso tavolo i protagonisti dell’impegno contro il crimine organizzato: dalle associazioni di volontariato alle amministrazioni regionali e locali, dalle istituzioni governative e parlamentari alla magistratura e alle forze dell’ordine, dalle scuole alle cooperative, dal mondo della cultura e dello spettacolo agli operatori dell’informazione, dagli scout al mondo cattolico. Con loro ci saranno centinaia di familiari delle vittime di mafia. E una folta delegazione internazionale della rete di Libera: rappresentanti di circa 50 associazioni di promozione giovanile, organizzazioni non governative provenienti da circa 30 paesi del mediterraneo, federazione Russa, area caucasica, penisola balcanica. Contromafie è un momento di analisi, di lavoro, confronto, partecipazione, progettazione di tutte quelle realtà, che con ruoli e competenze diverse, ogni giorno, combattono le mafie. Non sarà un semplice convegno, ma tre giorni di incontro, studio, approfondimento, conoscenza.

Il messaggio degli Stati Generali dell’Antimafia è duplice, contro le mafie ma soprattutto per i diritti della Costituzione: è necessario infatti essere contro tutte le mafie e la corruzione, le illegalità e i soprusi, ma è più importante essere per costruire percorsi e spazi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà. La battaglia contro le mafie è quindi necessariamente una battaglia per i diritti sanciti dalla Costituzione. Sono già 2500 gli iscritti, provenienti da ogni parte d’Italia, ai gruppi di lavoro di Contromafie. “Una tre giorni – dichiara don Luigi Ciotti, presidente di Libera – in cui la società responsabile si incontra per fare il punto della situazione, in un’analisi che sia il più possibile onesta e al tempo stesso capace di guardare lontano. Per tre giorni si lavora insieme in un confronto aperto, vero, mettendo sul tavolo le criticità, le proposte, le positività, i problemi, i nodi, sempre in uno spirito costruttivo. La lotta alle mafie non significa solo repressione del crimine organizzato. Non si può lottare contro le mafie senza progetti educativi, un forte investimento culturale e adeguate politiche sociali che si traducano in opportunità per le persone più deboli, interventi economici mirati, tutela e diffusione dell’area dei diritti. Essere duri contro le mafie – conclude il presidente di Libera – significa costruire una società meno diseguale.”
Contromafie prenderà il via venerdì 23 ottobre presso l’Auditorium di via della Conciliazione a partire dalle 15,45. In apertura i saluti istituzionali del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e del Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Dopo la relazione introduttiva di don Luigi Ciotti, interverranno Giuseppe Pisanu, presidente commissione antimafia e Pietro Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia. Sono previste le testimonianze di sei cittadini che con il loro impegno civile combattono le mafie e costruiscono percorsi di legalità. Sarà presente il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Sabato 24 ottobre oltre 2500 persone parteciperanno ai lavori delle sei aree tematiche ((libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà) suddivise in diciassette gruppi di lavoro.
I gruppi di lavoro vedranno la partecipazione e la collaborazione di politici, educatori, giornalisti, giovani, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni.

Domenica 25 ottobre saranno presentate le relazioni finali delle sei aree tematiche, le cui elaborazioni conclusive saranno raccolte nel “Manifesto degli Stati generali dell’antimafia” che sarà sottoscritto dalle Associazioni.
I gruppi di lavoro, il programma dell’iniziativa, le schede di adesioni sono consultabili su www.libera.it

 

Contromafie 2009

A Roma, il 23, 24 e 25 ottobre, gli Stati Generali dell’Antimafia

LIBERA da sempre lavora per rafforzare il versante della prevenzione nell’opera di contrasto alle mafie, nella consapevolezza che il solo versante repressivo sia necessario ma non sufficiente.

La prima vera risposta al controllo mafioso del territorio è la pratica di cittadinanza e partecipazione che singoli, associazioni e formazioni sociali di ogni genere sono chiamati a costruire e vivere. A tale riguardo nei documenti di Libera spesso si richiama uno dei suoi obiettivi principali: “costruire una comunità alternativa alle mafie”, dove vengano riconosciuti a ogni essere umano diritti e non favori, a differenza di quanto avviene nel sistema mafioso, così come è definito nella Carta Costituzionale.

La battaglia contro le mafie è quindi necessariamente una battaglia per i diritti sanciti dalla Costituzione.

CONTROMAFIE è un percorso di impegno culturale e sociale, uno strumento di lavoro che LIBERA propone periodicamente per offrire progettualità e contenuti all’associazionismo che si occupa di lotta alle mafie e che si batte per legalità e giustizia sociale; ulteriore obiettivo è la verifica degli esiti del confronto avviato con le istituzioni, con la politica e altri soggetti, a partire da quanto contenuto nel Manifesto finale di ogni edizione. Il messaggio degli Stati generali è duplice, ovviamente negativo (contro le mafie) ma soprattutto positivo (per i diritti della Costituzione): è necessario “essere contro” tutte le mafie e la corruzione, le illegalità e i soprusi, ma è più importante “essere per” costruire percorsi e spazi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà.

OBIETTIVI E CONTENUTI

I principali obiettivi della seconda edizione di Contromafie sono:

a) la definizione di percorsi e strategie di prevenzione e contrasto alla violenza mafiosa;

b) la forte denuncia della ripresa del fenomeno della corruzione e della cultura dell’illegalità che l’alimenta e all’interno della quale le mafie prosperano e reclutano nuove forze;

c) l’approfondimento dell’organizzazione delle diverse mafie, dei loro principali affari e alleanze illecite, alla luce dell’attuale congiuntura di crisi economica mondiale;

d) il rafforzamento e l’accompagnamento di associazioni, organizzazioni e realtà che promuovono cultura, informazione e mobilitazione contro le mafie e i loro complici;

e) la verifica a distanza di tre anni della realizzazione delle proposte contenute nel manifesto della prima edizione, per sottolineare gli obiettivi raggiunti e denunciare lacune e ritardi;

f) la redazione di un nuovo manifesto indirizzato alla società e alla politica non solo italiana, ma europea in primo luogo, per dare respiro continentale alla lotta contro le mafie.