Duecento giovani alla tre giorni di Riferimenti a Bardolino. Viaggio sul battello della legalità
LA GERBERA CONQUISTA IL NORD
Commovente incontro tra il procuratore Lombardo e il testimone di giustizia Ruello
In un video ricordate le figure di Musella e Congiusta
Duecento giovani alla tre giorni di “Riferimenti” a Bardolino. Viaggio sul battello della legalità La Gerbera conquista il Nord Commovente incontro tra il procuratore Lombardo e il testimone di giustizia Ruello Riferimenti antimafia, da sud a nord. Si è tinto di giallo il Lago di Garda per le giornate conclusive del percorso nazionale della “Gerbera Gialla 2011”, organizzato dal Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, che si sono svolte a Bardolino, in provincia di Verona, dal 26 al 28 maggio. E’ stata una esperienza di confronto che sarà difficile dimenticare. La simbologia della Gerbera gialla (fiore che racchiude un messaggio di memoria e insieme di reazione), che ritorna a fiorire nel mese di maggio, rappresenta la rinascita della vita ma anche di tante stragi: da Portella della Ginestra a Piazza della Loggia a Brescia, da Impastato a Basile, da Falcone a Musella e Congiusta. Duecento ragazzi meridionali sono saliti in delegazione e si sono uniti ai loro compagni del Nord con i quali hanno condiviso il Progetto annuale della Gerbera Gialla.


di Claudio Cordova – La Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria, presieduta da Bruno Finocchiaro, ha ribadito la sentenza di condanna nei confronti dell’ex poliziotto Francesco Chiefari, ritenuto responsabile del reato di strage. Chiefari è stato condannato



«L’Italia ha la migliore normativa antimafia invidiata da molti altri Paesi, specie dagli Stati Uniti». Così Ilda Boccassini, Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano, ha esordito davanti alle 500 persone presenti ieri, mercoledì 4, nell’aula della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del capoluogo lombardo. Centinaia di persone che hanno accolto il pm con un lungo e accorato applauso; moltissimi i giovani presenti, affascinati dal magistrato carismatico che ha fatto della lotta alla criminalità organizzata il fulcro della propria carriera. Una professione «che ho scelto ma che, credetemi, comporta tanti, tanti sacrifici. Io ho sempre cercato di svolgerla al meglio, con professionalità e rigore, senza farmi condizionare dal senso comune della collettività, com’è giusto che accada in magistratura. Perché altrimenti si assisterebbe alla mancanza della democrazia».