LA GERBERA CONQUISTA IL NORD-In un video ricordate le figure di Musella e Congiusta

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Duecento giovani alla tre giorni di Riferimenti a Bardolino. Viaggio sul battello della legalità
LA GERBERA CONQUISTA IL NORD

Commovente incontro tra il procuratore Lombardo e il testimone di giustizia Ruello
In un video ricordate le figure di Musella e Congiusta

Duecento giovani alla tre giorni di “Riferimenti” a Bardolino. Viaggio sul battello della legalità La Gerbera conquista il Nord Commovente incontro tra il procuratore Lombardo e il testimone di giustizia Ruello Riferimenti antimafia, da sud a nord. Si è tinto di giallo il Lago di Garda per le giornate conclusive del percorso nazionale della “Gerbera Gialla 2011”, organizzato dal Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, che si sono svolte a Bardolino, in provincia di Verona, dal 26 al 28 maggio. E’ stata una esperienza di confronto che sarà difficile dimenticare. La simbologia della Gerbera gialla (fiore che racchiude un messaggio di memoria e insieme di reazione), che ritorna a fiorire nel mese di maggio, rappresenta la rinascita della vita ma anche di tante stragi: da Portella della Ginestra a Piazza della Loggia a Brescia, da Impastato a Basile, da Falcone a Musella e Congiusta. Duecento ragazzi meridionali sono saliti in delegazione e si sono uniti ai loro compagni del Nord con i quali hanno condiviso il Progetto annuale della Gerbera Gialla.

Dalla Calabria sono partiti alla volta del Veneto l’Istituto Comprensivo “Maresca” di Locri, la Scuola media “Galilei” di Reggio Calabria, la “Scopelliti-Green” di Rosarno, l’Istituto Magistrale “Capalbi” di Vibo Valentia. Dalla Campania, invece, sono giunti al Nord l’Itis “Fermi” di Castellammare di Stabia, l’Itc “Genovesi” di Salerno, l’Istituto Alberghiero di Paestum, il Liceo scientifico di Contursi Terme. Con la Presidente di Riferimenti, Adriana Musella, ospiti della manifestazione sono stati, tra gli altri, il Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, il testimone di giustizia Nello Ruello e il caposervizio della redazione di Reggio Calabria del “Quotidiano” Michele Inserra. “E’ il fiore di maggio e dunque di memoria, perché in questo mese sono state compiute molte stragi e delitti; un fiore che oggi è anche segno di speranza, quella che affidiamo ai giovani che avranno il compito di scrivere una nuova storia per questo Paese” ha detto Adriana Musella ai giovani. Il 3 maggio del 1982 il papà Gennaro Musella, ingegnere di Salerno trasferito per lavoro in Calabria per la costruzione di alcuni porti, fu ucciso sotto casa. Una carica di esplosivo lo dilaniò. Commovente l’incontro tra Lombardo e Ruello. Fu, infatti, il Procuratore, quando era in servizio al tribunale di Vibo Valentia, a raccogliere la testimonianza di Ruello che denunciò i suoi aguzzini e le estorsioni ricevute nel corso degli anni. Nello Ruello ha raccontato al Nord, ai tantissimi ragazzi presenti, la propria storia commuovendosi più volte, ma sottolineando di non essersi mai pentito di ciò che ha fatto e di essere pronto a rifarlo. “Oggi – ha dichiarato – anche se sottoscorta mi sento un uomo libero”. Il suo intervento ha suscitato forti e lunghissimi applausi. Il Procuratore Lombardo ha invitato i ragazzi a dare “ali” al loro senso di giustizia. “Noi recuperiamo spazi di libertà – ha detto – tocca a voi occuparli”. Poi ha parlato del boss Giuseppe De Stefano che durante l’interrogatorio riferisce il padre, don Paolino aveva comprato le scarpe a mezza Reggio. Il magistrato ha spiegato che il messaggio era chiaro: il capoclan aveva messo le scarpe alla città per camminare, o meglio era lui che era il padrone di Reggo Calabria. Era lui che decideva le sorti della città dello Stretto. Michele Inserra ha parlato delle esperienze al Mattino di Napoli e al Quotidiano della Calabria, rilevando di aver trovato a Reggio Calabria l’identica situazione riscontrata in Campania 10 anni prima. “Tutti devono fare la propria parte – ha sottolineato – lo Stato deve espellere le mele marce, perchè generano la sfiducia dei cittadini verso le istituzioni”. Il “battello della legalità”, partito da Bardolino con studenti e testimoni, ha attraversato il Lago di Garda ed è stato accolto dai sindaci della zona e dalle Autorità Venete a Peschiera del Garda e da quelle Lombarde a Desenzano del Garda. Le scuole del Sud, giunte a Bardolino, hanno esposto ed illustrato i loro elaborati unitamente alle scuole del Nord con le quali erano gemellate. Ivan De Beni, Sindaco di Bardolino, città famosa per il suo vino, ha proposto di creare una bottiglia a marchio “Gerbera Gialla”. Calorosa è stata l’accoglienza che i ragazzi del sud hanno ricevuto dagli abitanti, dagli amministratori e dagli operatori commerciali del Lago di Garda che per solidarietà hanno “adottato” una gerbera gialla esponendola nelle vetrine di ogni esercizio commerciale. Una iniziativa che resterà per sempre scolpita nella memoria di tutti i partecipanti.