Chi ha paura della democrazia

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Mosaico dei giorni
Chi ha paura della democrazia
3 maggio 2011 – Tonio Dell’Olio

Dal sito di Slow Food vengo a sapere che tutti i cantanti che si sono esibiti il primo maggio in Piazza San Giovanni a Roma hanno dovuto firmare una liberatoria impegnandosi a non toccare i temi dei referendum del 12 e 13 giugno prossimi.

La motivazione ufficiale mi sembra quanto mai vana: la Commissione di Vigilanza non ha ancora varato il regolamento.

Sarebbe una motivazione a favore dell’ “allora se ne può parlare”. In ogni caso discuterne è sempre meglio che no.In una democrazia.

 

La verità piuttosto è che questi referendum che si stanno tenendo sotto silenzio, fanno paura.

Scoraggiare la
partecipazione per non permettere il raggiungimento del quorum, è sempre la misura di una democrazia incompiuta che teme la partecipazione dei cittadini e delle cittadine. L’acqua per tutti, la rinuncia al nucleare, la legge uguale per tutti (legittimo impedimento)… sono temi che riguardano tutti, ma che evidentemente nascondono interessi e privilegi cui una minoranza ricca e potente non intende rinunciare.

Ragione in più per partecipare al referendum.
Magari cantando.