Gli studenti del Liceo Metastasio di Scalea a Polistena e dintorni, a conclusione di un percorso sulla e di legalità

di Tania Paolino
POLISTENA – Siamo in Calabria, là dove si toccano mare e montagne, calma e asperità, disperazione e speranza, assuefazione e rivolta. Contraddizioni che, materializzandosi, si confondono ancor più quando si parla, si vive e si muore di ‘ndrangheta. Non è possibile però capirlo pienamente se qui non si è nati o non si è consacrata una parte della propria anima a questa terra difficile. Io lo sapevo, lo intuivo, ma l’ho toccato con mano quando sono stata a Polistena, nella piana di Gioia Tauro, dove ho avvertito la differenza tra il peso reale della criminalità e, di conseguenza, di un’antimafia seria, e la semplice percezione della sua esistenza, con le belle dichiarazioni e le parate simboliche e ufficiali, che ne derivano.


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