
Cafiero de Raho, segnali di speranza
Il neoprocuratore incontra l’associazione “Reggio non tace” e chiarisce: «Se i politici che dovrebbero starci vicini sono quelli che hanno portato allo scioglimento del Comune, allora preferisco che stiano ben lontani»

REGGIO CALABRIA È una città dolente, ferita, che mostra senza vergogna le sue piaghe di giustizia negata, rabbia, diritti ignorati e domande inascoltate, ma che sembra avere ancora la voglia e la forza di reagire quella che risponde all’appello dell’associazione “Reggio non tace” (Rnt) e sabato pomeriggio si è presentata puntuale all’incontro con il neo procuratore capo Federico Cafiero de Raho. Anfitrione d’eccezione, il presidente del Tribunale, Luciano Gerardis, che non esita – dopo una breve introduzione – a lasciare spazio al nuovo procuratore perché sa che è da lui che Reggio aspetta risposte che per anni hanno tardato ad arrivare.









