La sentenza della Corte d’Assise di Locri per l’omicidio di Gianluca
Congiusta , ergastolo al boss
Condannato Tommaso Costa,al braccio destro Curciarello 25 anni

Condanna all’ergastolo per Tommaso Costa e 25 anni di carcere per Giuseppe Curciarello.
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus

La sentenza della Corte d’Assise di Locri per l’omicidio di Gianluca
Congiusta , ergastolo al boss
Condannato Tommaso Costa,al braccio destro Curciarello 25 anni

Condanna all’ergastolo per Tommaso Costa e 25 anni di carcere per Giuseppe Curciarello.

Buon compleanno, Gianluca

Silenzio. E paura. Ma dolci.
Un silenzio e una paura che ti accarezzano dentro, cercando di colmare quel vuoto che ha iniziato a farsi spazio da quell’infame notte. Il 24 maggio 2005. Un giorno come un altro.
Il Video
Servizio di Pietro Melia


Il 24 maggio 2005 è uno di questi. La data dello strappo, dell’assurdo. La data di un agguato e di una lupara. La data del buio della ‘ndrangheta che ha scelto di stroncare la vita di un’altra vittima innocente.
La data che ritorna costantemente da allora. La data che non sarà mai cancellata.

pubblicata da AVAMPOSTO. Nella Calabria dei giornalisti infami il giorno sabato 18 dicembre 2010 alle ore 15.25

Gianluca Congiusta in un murales di Nik Spatari
Oggi è giorno di sentenza al tribunale di Locri. Un giudice dirà se Tommaso Costa è stato l’organizzatore e l’esecutore materiale dell’omicidio di Gianluca Congiusta, il giovane imprenditore assassinato a Siderno il 24 maggio del 2005.
Rivediamo i volti e le espressioni della sorella Roberta e del padre Mario e li immaginiamo, oggi, pietrificati dalla paura di veder svanito in pochi minuti le battaglie e le sofferenze degli ultimi anni. Non accada! Siamo con loro: FORZA!
Roberta Mani e Roberto Rossi
In Italia nessuno si INDIGNA più. Il senso dello sdegno è talmente basso che oramai ci lasciamo scivolare addosso ogni cosa accettando passivamente le situazioni più assurde.
Siamo talmente ASSUEFATTI ai tanti problemi che le mostruosità a cui assistiamo ogni giorno ci sembrano normali.
Nel nostro paese, a quale degrado sociale dovremmo giungere prima di assistere ad una reazione (culturale)?
Riflettiamo con il monologo di Eduardo De Filippo «E’ cosa ‘e nient»

Convalidato il fermo dell’ex sindaco di Siderno





Imbarazzante. Ha ragione l’ex sindaco di Siderno, piccolo centro della Locride che oggi torna agli onori della cronaca, cinque anni dopo l’incomprensibile assassinio “a freddo” di un giovane imprenditore locale, perché l’ex primo cittadino sarebbe un “Santista”, un primo “fiore” della Società Maggiore, vertice della ‘ndrangheta locale.