RADIATO A PALERMO SI ISCRIVE ALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LOCRI

RADIATO A PALERMO SI ISCRIVE ALL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI LOCRI

Espulso dall'ordine del capoluogo siciliano, risulta essere scritto in Calabria

Radiato a Palermo, legale a Locri

II caso dell'avvocato Salvo condannato per mafia

Di MITA BORGOGNO

 LOCRI – Per dirla con Mario Puzo, l'autore del Padrino, era il "consiglieri" della ma­fia Memi Salvo, l'avvocato col "parrucchino", come lo chia­mava qualche collega palermitano ai tempi d'oro della professione. Prima dell'arre­sto nel 1999 con l'accusa di concorso in associazione mafiosa. Prima dei quattro anni di carcere. Prima della radia­zione dall'albo degli avvocati di Palermo. Ora, dopo aver scontato la pena ed essere stato riabilitato, l'avvocato Domenico Salvo, ha deciso di tornare ad esercitare la pro­fessione, riscrivendosi all'or­dine. Ma non a Palermo, dove non ha neanche presentato domanda, ma a Locri. Alme­no per come riportava la noti­zia il Giornale di Sicilia mer­coledì scorso.

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TREZZANO SUL NAVIGLIO NDRANGHETA ED APPALTI CONTROLLI A TAPPETO

Il sindaco Liana Scundi (Pd) passa ai fatti nel Sud Ovest con una direttiva indirizzata a Polizia locale e Ufficio Tecnico

Trezzano sul Naviglio, Ndrangheta e appalti: «Controlli a tappeto»

TREZZANO SUL NAVIGLIO

12/09/2008

In attesa dell’incontro a Milano con Vincenzo Macrì, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi (Pd), ha emanato una direttiva per combattere «la malavita organizzata di stampo mafioso» sul territorio comunale. Anche se mai nominata ufficialmente, è alla ’Ndrangheta che fa riferimento Liana Scundi quando chiede a Ufficio Tecnico e Polizia locale di «mettere in campo tutte le capacità per combattere i fenomeni di infiltrazione nel comparto dell’edilizia» e, in particolare, «nel controllo dei lavori di movimento terra». Tecnici del Comune e vigili sono chiamati a puntare la lente d’ingrandimento soprattutto sugli appalti.

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Venti anni fa moriva Gigi Malafarina

Venti anni fa moriva Gigi Malafarina

Venti anni fa moriva Gigi Malafarina

 di Franco Calabrò  

 Nella notte tra il 10 e l’11 settembre di vent’anni fa, nell’ospedale di Locri, dove era stato ricoverato in condizioni disperate, dopo essere stato colto da malore nella sua casa di Siderno, moriva Luigi Malafarina: non aveva ancora 50 anni, ed era uno dei più noti cronisti italiani.

 

Pur essendo di qualche anno più anziano di me, si può dire che le nostre carriere erano state parallele e, dal 1985, il destino aveva voluto che io lo raggiungessi alla “Gazzetta”, così come il destino ha voluto che i vertici del quotidiano messinese decidessero che sarei stato io, che in quel momento lavoravo alla redazione province calabresi a Messina, a prenderne il posto.

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ndrangheta 14 arresti nel cosentino


L'operazione e' denominata in codice "Terminator"

'Ndrangheta: 14 arresti nel cosentino

Le accuse: appartenenza a un'associazione mafiosa, estorsione e omicidioMilano, 10 set. – Gli uomini della Dia di Catanzaro e Reggio Calabria hanno arrestato 14 mafiosi. Per le persone fermate le accuse sono di omicidio, estorsione, violazione della legge sulle armi commessi con l'aggravante dell'appartenenza ad un'associazione mafiosa. Continua a leggere

CIRCO POLENTA

CIRCO POLENTA

TEATRO EVENTI

"Circo polenta"

Una trovata gustosa con qualcosa di più

 Primo, Mansueto, Bortolo e Cherubino, figli di Isolina e Arturo Togne, nascono a Pumenengo, piccolo paesino tra le terre bresciane e bergamasche.La loro piccola casa è situata proprio al confine, tanto che le loro camere da letto si trovano in provincie separate. Assunti nella impresa edile di famiglia sin dalla tenera età, le loro giornate scorrono noiosamente tra casa e cantiere, ma la vita dei quattro verrà improvvisamente stravolta dall’idea di aprire un circo famigliare: il Circo Polenta! Esprimendosi in un grammelot padano internazionale (ossia incomprensibile ovunque…) i quattro fratelli propongono una serie di improbabili numeri circensi dagli esiti imprevedibili. Riuscendovi sempre a modo loro, in ogni azione svelano una maniera di essere un po’ naif dimostrando la loro provincialità sia dall’accento marcato, sia dai modi di fare un po’ rustici. Uno spettacolo di moderna clownerie divertente e accattivante in cui il linguaggio teatrale si mischia con le arti di strada: giocoleria,  politica acrobatica, clownerie e musica eseguita dal vivo.


ndrangheta estorsioni 5 fermi a Vibo

Scattata all'alba l'operazione ''Zain'' condotta dai Carabinieri

'Ndrangheta, estorsioni: 5 fermi a Vibo Valentia


Si tratta di esponenti della criminalità organizzata di Piscopio e Stefanaconi. I cinque hanno intimidito, in diverse occasioni, un imprenditore per convincerlo a chiedere 'protezione' dietro pagamento di una somma di denaro

Vibo Valentia, 8 set. – (Adnkronos) – E' scattata all'alba l'operazione ''Zain'' condotta dai carabinieri contro cinque persone ritenute responsabili di estorsione, danneggiamento aggravato e porto di arma da fuoco. Si tratta di esponenti della criminalita' organizzata di Piscopio e Stefanaconi, sottoposti a fermo. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, i cinque avrebbero tentato di intimidire un imprenditore in diverse occasioni per convincerlo a chiedere ''protezione'' dietro pagamento di una somma di denaro Continua a leggere

CONFINDUSTRIA CALABRIA ESPULSI 92 ASSOCIATI

CONFINDUSTRIA CALABRIA ESPULSI 92 ASSOCIATI

 Il presidente di Confindustria  Calabria sull’espulsione di 92 associati. Il plauso e la vicinanza di Emma Marcegaglia

 Catanzaro. “Da tempo stiamo ragionando su come migliorare la qualità della struttura associativa”. Lo dice Umberto De Rose, presidente della Confindustria calabrese, sentito dall’AGI a proposito della espulsione di novantadue associati, di cui quasi i tre quarti nel Reggino, che non avevano i requisiti richiesti dalla legge e dal codice etico nazionale di Confindustria. Espulsione avvenuta nei mesi scorsi.

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USA-DEA LA ‘NRANGHETA E’ UN PERICOLO PER GLI STATI UNITI

05-09-2008, ore 01:02:07 

Usa. Dea: la 'ndrangheta e' un pericolo per gli Stati Uniti 

E' la'ndrangheta la preoccupazione principale di Richard Bendekovic, responsabile dell'ufficio milanese della Drug enforcement administration (Dea), l'agenzia federale antidroga statunitense. In un colloquio con Apcom, Bendekovich evidenzia come il ruolo giocato della mafia calabrese nel traffico internazionale di stupefacenti e nel riciclaggio del gigantesco volume di denaro che ne deriva che coinvolge sempre piú Paesi europei sia, per la sua forza criminogena e la sua capacità di globalizzarsi, una potenziale minaccia anche per gli Stati Uniti, soprattutto per gli stretti legami stabilmente intessuti con i narcos colombiani che riversano enormi quantità di droga attraverso il confine messicano. 

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La ‘ndrangheta a Milano: «Fate presto»

La denuncia di Francesco Forgione in un libro Baldini-Castoldi-Dalai

 La 'ndrangheta a Milano: «Fate presto»

Il capoluogo lombardo «centro nevralgico della gestione di attività illecite». Allarme Pd: «Subito una commissione antimafia»

? L'hinterland in mano alle cosche: mappa
Prima, la commissione antimafia: «Al più presto,
perché non possiamo farci trovare scoperti su un tema così delicato». Poi, un bando per l'assegnazione dei beni confiscati alla mafia, «che a Milano sono circa 200 tra appartamenti, ville, box, per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro».
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