
Sito Ufficiale Associazione Gianluca Congiusta onlus


Ledonne: ma i mafiosi escono troppo presto
Giustizia al collasso, parla il procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia
Rivelazioni shock del pentito Angotti:
«Giudici siete in pericolo»
Al processo “Progresso” il collaboratore di giustizia 
11/04/2009 Dopo una deposizione durata un'ora e mezza, arriva la rivelazione shock del collaboratore di giustizia lametino, Giuseppe Angotti di 41 anni chiamato a deporre al processo “Progresso”per la tentata estorsione contro il commerciante di autoricambi di via del Progresso, Rocco Mangiardi (ora sotto protezione dopo che il 9 gennaio scorso ha indicato in aula i suoi presunti estortori) proprio mentre stava per essere chiuso il collegamento in videoconferenza avverte i giudici: «Attenzione, questa è gente spietata disposta a tutto. Siete in pericolo pure voi come lo sono stato io a dicembre scorso quando hanno tentato di farmi del male».

Si è suicidato a 13 anni.

Le circostanze non sono chiare,Corriere e Repubblica offrono ricostruzioni molto diverse.
Solo due cose sono chiare: si è suicidato a 13 anni e ce l'aveva col padre, legato a un clan camorristico, forse per la morte del fratello, 15 anni, ucciso a pistolettate mentre tentava una rapina. Continua a leggere

Una vita ogni anno

la nuova iniziativa della Fondazione Gianluca Congiusta per rompere il silenzio e l’indifferenza
“Una vita ogni anno” è un progetto solidale di rilevante importanza che si realizza
nella Locride.
E’ questa la nuova meta della Fondazione Gianluca Congiusta, ente nato per
volontà di Mario Congiusta e della famiglia di Gianluca il giovane commerciante
barbaramente assassinato dalla ‘ndrangheta a Siderno il 24 maggio 2005.



La vergogna fa da primadonna nelle aule dei Tribunali calabresi
Oggi alle 0.57
dal blog di iusanguinis.net

Stamattina i quotidiani locali riportavano la cronaca dell'udienza di ieri in Corte d'Assise a Locri. 8 aprile 2009, l'ennesima puntata del processo in corso per l'assassinio di Gianluca Congiusta.

Scarfò nega:
mai subite minacce
Tensione durante l’udienza di ieri tra il padre di Congiusta e l’ex consuocero

Dalle deposizioni di oggi, al processo che si celebra in corte d’Assise sull’omicidio del giovane imprenditore sidernese Gianluca Congiusta, esce fuori uno spaccato di Calabria tristissimo, fatto di minacce concrete e intimidazioni continue per un affresco a tinte forti di una Locride di quotidiano squallore.