UNA VITA OGNI ANNO LA FONDAZIONE GIANLUCA CONGIUSTA ADOTTA UNA RAGAZZA MADRE

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Una vita ogni anno

la nuova iniziativa della Fondazione Gianluca Congiusta per rompere il silenzio e l’indifferenza

 

   “Una vita ogni anno” è un progetto solidale di rilevante importanza che si realizza
nella Locride.

E’ questa la nuova meta della Fondazione Gianluca Congiusta, ente nato per

volontà di Mario Congiusta e della famiglia di Gianluca il giovane commerciante

barbaramente assassinato dalla ‘ndrangheta a Siderno il 24 maggio 2005.

 

 

 

 

 


Lo scopo di questa nuova e importante iniziativa nasce dalla volontà precisa del
Comitato etico di dare una forte connotazione di speranza «che si unisca all’impotenza e alla rabbia rappresentate dai giovani del comitato a seguito dalle riflessioni suscitate dalla lettura e rilettura del romanzo di Paola Bottero “ius sanguinis – rabbia, impotenza e speranza nella punta dello stivale”». Così  Mario Congiusta, da sempre impegnato in azioni concrete di solidarietà (come, negli anni passati, l’accoglienza a Siderno di molti bimbi di Cernobyl), ne ha sintetizzato lo spirito.

 Con l’iniziativa “una vita ogni anno” la Fondazione adotterà annualmente una ragazza madre, ovviamente senza distinzione di razza, nazionalità e credo religioso, in condizioni di povertà tali da non consentirle di portare avanti una gravidanza, e si curerà di seguirla costantemente per permetterle di vivere e di far vivere il meraviglioso miracolo della nascita di una nuova creatura.

«Per una vita tolta salveremo una vita l'anno»

ha dichiarato al proposito Mario Congiusta, che ha proseguito:

«Il diritto alla vita non è solo un principio indiscutibile quanto fondamentale, dal punto di vista umano, etico, civico, filosofico e sociale, come ovviamente ribadito dall’art. 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: è innanzitutto un principio al quale dovrebbe tendere ciascuno di noi. Ma purtroppo, come sappiamo fin troppo bene, è un diritto che troppo spesso viene negato. Nella Locride, accanto agli eccidi che conosciamo e seguiamo sotto il nome della “Mattanza continua”, si consumano altri eccidi obbligati dall’indigenza, ai quali non possiamo rimanere indifferenti. Per questo abbiamo deciso di partire subito con il progetto “una vita ogni anno”».

Questo il nuovo obiettivo che si è posto la Fondazione Gianluca Congiusta nell’ultima riunione del Comitato etico, del quale è entrata a far parte Paola Bottero, «per la sua capacità di restituire, con il proprio racconto, le vite

irrimediabilmente perse di due giovani, Gianluca e Federica, nonché per la forte denuncia al silenzio contenuta nel suo romanzo, totalmente condivisa dai membri della Fondazione».

La riunione durante la quale è stata presa questa importante decisione è stata allargata al Comitato spontaneo per la Vita la Libertà e la Giustizia, che lo scorso anno ha intrapreso l’importante iniziativa volta a chiedere a tutti i comuni della locride l'inserimento nello Statuto della obbligatorietà della costituzione di parte civile in ogni processo di mafia.

Nell’approvare le linee generali dell’iniziativa “una vita ogni anno” Mario Congiusta ha affermato:

 «Il nostro scopo è unire e far germogliare le tante realtà positive del nostro territorio. Solo così potremo dire di aver fatto davvero qualcosa per contrastare il silenzio dell’indifferenza.

Far nascere una Vita sarà far rivivere uno o forse 10 Gianluca.
So che Lui lo vorrebbe, e lo faremo».

info 3382059700

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