Mohamed è fermo davanti all’unico murale dedicato agli immigrati. L’operazione murales che si svolge a Riace riguarda la lotta alla ndrangheta e le vittime da essa prodotte. Un murale è dedicato alle date di tutte le vittime della ndrangheta; un altro a Gianluca Congiusta; un altro ancora ai boss dal viso pulito che sono i banchieri, i professionisti, quelli che alimentano la ndrangheta attraverso la finanza, quelli che comprano e gestiscono i caffè a Roma; un altro ancora è dedicato al mugnaio comunista Rocco Gatto, un altro a Peppino Valarioti, l’ultimo a Fortugno, in tutto ben 12 dipinti. A realizzare tutti questi lavori una “banda” di ragazzi giunti a Riace da tutta Italia , e posti sotto la guida del sottoscritto in qualità di direttore artistico . Sono i ragazzi dell’Arci e di Libera venuti da Carmagnola in provincia di Torino, i ragazzi di Diamante esperti dell’arte dello stencyl murale, sono ragazze e ragazzi writer di Roccella Jonica , Polistena e Reggio Calabria. Riace per una settimana si riempie di colori. Il Palazzo Pinnarò sede dell’associazionismo riacese diventa un officina creativa fatta di laboratori muralistici per i bambini immigrati, una falegnameria guidata da Nino Vitale “capo spirituale” dei ragazzi di Carmagnola . Continua a leggere







