
Mosaico dei giorni- Legalità del voto all’estero 11 febbraio 2013 – Tonio Dell’Olio

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Benedetto XVI ha deciso di dimettersi e di lasciare il pontificato il prossimo 28 febbraio. Il Pontefice lo ha annunciato a sorpresa, nel corso del concistoro per le nuove canonizzazioni. È la prima volta che accade nell’epoca moderna. Ratzinger ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. «Nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede – ha detto – per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo».


-Redazione– 9 febbraio 2013- “Non c’è nessun atto di giunta in cui è prevista la ‘ndrangheta“.
Le Foibe, ricordare per capire
“Ora non sarà più consentito alla Storia di smarrire l’altra metà della Memoria. I nostri deportati, infoibati, fucilati, annegati o lasciati morire di stenti e malattie nei campi di concentramento jugoslavi, non sono più morti di serie B.” (Annamaria Muiesan )
Almeno diecimila persone, negli anni drammatici a cavallo del 1945, sono state torturate e uccise a Trieste e nell’Istria controllata dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito. E, in gran parte, vennero gettate (molte ancora vive) dentro le voragini naturali disseminate sull’altipiano del Carso, le “foibe”.
La storia che si ripete.
Voto utile o arroganza di un partito? di ucceo goretti
Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Alle competizioni regionali del 2010 il PD calabrese, accusò Pippo Callipo, colpevole di essersi candidato alla carica di Presidente della Regione Calabria, di voler consegnare la Regione al centro- destra.



Il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini torna in Calabria, e a Reggio, evidentemente con una situazione un po’ diversa dalle ultime volte.

I genitori di Anna Maria Scarfò trasferiti in località protetta:
”Nostra figlia venduta per un motore di camion”

di Stefano Perri – Le valigie sono già sul letto pronte per la partenza. Giusto il tempo di metterci dentro le poche cose rimaste e qualche fotografia sbiadita.



Già il fatto che l’agenda elettorale appiattita ormai sul fronte unico della propaganda tragicomica, sia ancora scandita dalle basse gag del Cavaliere dovrebbe lasciare allibiti.

“Mi risulta che abbiano anche fatto collocare bombe carta ed altri ordigni per intimidire gli imprenditori. Salvatore D’Aleo era quello solitamente incaricato di compiere questi attentati, utilizzando anche benzina.”


05/02/2013